1 agosto 2014

Recensione: Storie d'amore che finiscono male (o malissimo) di Rajesh Parameswaran


Storie d'amore che finiscono male (o malissimo) di Rajesh Parameswaran
amzn.to/1pweh3L
Storie d'amore che finiscono male (o malissimo)
di Rajesh Parameswaran
| sito ufficiale | | TW | | FB |

Casa editrice: Piemme (Open)
Pagine: 266
Data di uscita: Febbraio 2014
Voto: 4/10

Sinossi
Una tigre innamorata del suo custode che conosce un unico modo per esprimere il suo sentimento e finisce per sbranarlo, un boia impenitente che accompagna le sue vittime alla morte, un impiegato che si finge medico per coronare il sogno di una vita, una donna che si appresta a festeggiare il giorno del Ringraziamento mentre il marito giace morto in salotto.
Nove storie insolite, tenere, violente, grottesche, con una sottile vena di humour nero. Dove l’amore è visto sotto prospettive inattese, e spesso confina con la morte.

La mia opinione

Mi mancano poche pagine, dopodichè potrò riporre questa ciofeca nella mia libreria e dimenticarlo. Basterebbero queste poche parole per esprimere quanto abbia gradito la lettura di Storie d'amore che finiscono male (o malissimo), ma lasciatemi spiegare il motivo della mia sonora bocciatura.

Storie d'amore che finiscono male (o malissimo) di Rajesh Parameswaran
Una diapositiva della sottoscritta durante
la lettura di questa opera prima
Caro Rajesh Parameswaran, vorrei darti un consiglio da amica: lascia perdere la scrittura, riponi questa tua velleitaria aspirazione e dedicati a tutt'altro. Tutti abbiamo qualche dote, ma la scrittura esula completamente dal tuo campo, devi fartene una ragione. Ora, io non so se per caso hai fatto uso di qualche sostanza durante la stesura di questi racconti, lungi da me il voler sindacare sulle tue scelte, per carità. Il problema è che alla fine c'è chi (come me) ci casca e spende la bellezza di 14.50€ per una serie di racconti insulsi, per poi costringersi a terminare la lettura facendosi del male. E tu non vuoi far del male a dei poveri lettori, no?

Il libro è una raccolta di nove racconti che poco (o nulla) hanno a che vedere con l'amore. In sostanza la casa editrice ha pensato bene di tradurre il titolo originale come solo noi italiani sappiamo fare: con i piedi. Ecco allora che I am an executioner (Io faccio il boia.) diventa Storie d'amore che finiscono male (o malissimo). Davvero complimenti, una fregatura studiata a tavolino. Oltretutto, uno dei racconti si intitola proprio I am an executioner, prontamente tradotto con "Io faccio il boia"!! vi pare possibile?!?!?!?.

Ma vediamo in costa consistono i racconti.


  • Il famigerato Ming del Bengala - una tigre innamorata del suo padrone, forse l'unico racconto davvero incentrato sull'amore e con ogni probabilità l'unico letto da chi ha formulato il titolo del romanzo
  • La strana carriera del dottor Gopalarajan - un finto medico apre uno studiolo ed inizia a curare pazienti con personalissime quanto improbabili tecniche. Buffo, ma l'amore dove lo vedete?
  • Quattro Rajesh - un ragazzo assunto presso l'ufficio di una stazione ferroviaria finisce per tracciare strani geroglifici con cui ricopre un'intera parete. Lungo, pesante, privo di senso. E l'amore????
  • Io faccio il boia - sconclusionati pensieri di un boia, amore assente
  • Demoni - l'unico racconto che ho davvero apprezzato, una moglie riscopre i sentimenti da lungo sopiti nei confronti del marito. Davvero carino, ma non basta per salvare un intero libro.
  • Racconto dell'agente 97-4702 - un altro racconto sconclusionato, un agente che segue nei minimi dettagli i movimenti del suo sorvegliato speciale. Frustrante, avrei voluto gettarmi dal balcone.
  • L'ultimo storyboard di Bibhutibhushan Mallik - doveva  essere una storia d'amore, peccato che non decolli nemmeno
  • Elefanti in cattività (Parte prima) - oltre a non riuscirmi a spiegare il perchè di quel "Parte prima", il racconto presenta intere pagine di post scriptum in caratteri minuscoli con intrecciata un'altra narrazione. Una cosa sconcertante, ma mi congratulo con me stessa per essere arrivata fino alla fine. Sei grande Ilaria! *pacca sulla schiena*
  • Sulle rive del fiume Tavola (Pianeta Lucina, Galassia Andromeda, 2319 d.C.) - parla di insetti giganti antropomorfizzati, lo sto terminando e non sembra male ma vista la mente contorta di Parameswaran, si tramuterà in una gigantesca ciofeca antropomorfizzata
Storie d'amore che finiscono male (o malissimo) di Rajesh Parameswaran
Non avvicinatevi a quest'uomo!
Appurato che l'amore di cui si parlava in copertina non esiste, passiamo allo stile di Parameswaran. , ecco il termine giusto per descriverlo. Concetti ed eventi vengono espressi in maniera confusa, come se l'autore li avesse estratti dalla mente dei protagonisti via via che questi prendevano forma, trascrivendoli infine senza revisioni. Gli stessi racconti in molti casi non hanno nè capo nè coda, tanto che l'autore snocciola eventi quasi non avesse pianificato alcuna struttura. A volte mi sono domandata se per caso non fossi io il problema, forse non ne ho capito il senso? a molti lettori questo libro è piaciuto, ho sentito parlare di capolavoro, di opera spettacolare ed ingegnosa.
Io sono arrivata alla fine del libro per puro miracolo ed unicamente perchè non mi piace lasciare libri a metà. Pessimo, con 14€ potete comprarvi di meglio.
Esasperante

Conclusioni

Uno dei libri peggiori che abbia mai letto, sebbene i primi due racconti non fossero male. Si riprende un minimo con "Demoni" e "Sulle rive del fiume Tavola", ma questo è quanto. Il mio voto è pesantemente influenzato dal pessimo stile espositivo. Parameswaran ha chiuso con la sottoscritta. SONO LIBERA!
PS: e comunque quest'uomo ha una specie di fetish per tigri ed elefanti...

4 commenti:

  1. Davvero divertente la tua recensione! XD
    In realtà già la trama non mi ha entusiasmato.
    Come al solito i traduttori italiani mettono titoli random, senza alcuna inerenza con il contenuto.
    Bellissima l'idea dello scrittore di inserire un racconto con la dicitura "parte prima" senza includere la "parte seconda". Una curiosità: ma la storia aveva una conclusione?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti confesso che ho letto quel racconto senza prestare troppa attenzione perchè ormai ero esasperata, giuro che dovrei farvi vedere come lo ha impostato l'autore altrimenti non mi credereste. Credo abbia un finale, se così lo si può definire, ma non concepisco il "parte prima". Secondo me il libro è stato messo insieme alla cavolo e si sono dimenticati la seconda parte, ma di questo ne sono felice perchè non ce l'avrei mai fatta a continuare con la lettura!

      Elimina
  2. Oh mamma scusa Rajesh Parameswaran ma a me questa recensione mi ha fatto morir dal ridere! XD Complimentissimi! Però il libro penso proprio di non prenderlo ahah

    RispondiElimina
  3. Aiuto!! Si potrebbe usare questo libro come punizione, anche se forse verrebbe classificato tra le torture e quindi eliminato definitivamente da Amnesty International! :P

    RispondiElimina

Per favore lascia un commento :) In alternativa puoi contattarmi via e-mail Grazie!

Ti va di interagire?


Diventa follower!

Seguimi su Facebook

Archivio del blog

Blogroll

Dove acquisto?

Ultimi commenti



I visitatori