21 aprile 2014

Aggiornamenti letture: ciofeche, o quasi

Buonasera e buona Pasqua a tutti!!

Avete fagocitato cioccolato a sufficienza? siete ancora in procinto di terminare le ultime portate dell'odierno luculliano banchetto? oppure anche a voi è stato requisito l'uovo Kinder accompagnando il gesto dalla minaccia "tu prova a finirlo tutto in un giorno che anche se hai 34 anni va a finire che le prendi da tua madre?" :D ebbene si gente, da cioccolatomane incallita mi giungono (mica tanto) velate minacce, così ho pensato bene di distrarmi da tutto quel ben di Dio per raccontarvi delle mie ultime letture.

Ebbene, il primo romanzo di cui voglio parlarvi è Wool di Hugh Howey. In sostanza, diciamo che si tratta probabilmente di uno dei libri più sopravvalutati sul quale abbia mai posato lo sguardo. Un complimento alla casa editrice per il battage pubblicitario e per la meravigliosa copertina, fattori che mi hanno spinta ad effettuare l'acquisto. Purtroppo sono rimasta delusa, molto delusa: Wool è mortalmente noioso ed i personaggi quasi più inutili ed irritanti di Simona Ventura nello spot Pittarosso. Come è possibile
ti prego, riprenditi, non ce la faccio!
definire "capolavoro" un mattone di oltre 500 pagine che si rifiuta di decollare? i personaggi non fanno altro che rassodare i glutei percorrendo e ripercorrendo le scale del silo, un tedioso avanti-indietro senza fine intervallato solo da una (quasi) rivolta interna. Voi direte "che cosa vuoi di più? c'è una guerra, c'è azione". NO. Howey è del tutto estraneo al concetto di suspance, la scrittura è oltremodo lenta, ricca di dettagli insignificanti che finiscono per invogliarti a riporre il romanzo e dimenticare di averci speso soldi. Sto facendo una fatica immane per portare a termine questa lettura e sicuramente non acquisterò il secondo volume, a meno che non lo trovi a 1€ e sia così stupida da voler perdere altre ore per leggerlo. Evitatelo, sul serio.

Per quanto mi riguarda, la seguente recensione è illuminante e pienamente condivisibile:

Per giudicare Wool bisogna partire da un domanda: cosa ci si aspetta da un romanzo fantascientifico post apocalittico ambientato in un silo?
1) Claustrofobia (qui mancavano giusto i campi da calcio)
2) Instabilità psicologica (c'è ma viene curata dopo decenni da un paio di settimane di chiacchere)
3) Ineluttabilità (perché il mondo è letteralmente fottuto e il simil happy ending stona come una campana crepata)
4) Tensione (la rivolta più ridicola di sempre non mi ha messo molta tensione)
5) Senso di colpa (perché se il mondo è distrutto e tu sei chiuso bel bello in un enorme silo dove fanno pure le lampadine non ci vuole un genio per capire di chi è il bisnonno che ha fatto casino)
Invece Howey mi ha propinato parecchio romanticismo (yeuch!), un'ingenuità tecnico-scientifica a dir poco imbarazzante e una serie di rivelazioni scioccanti che di scioccante avevano ben poco.
Due stelle e sono generoso. Piuttosto leggetevi Livello 7 di Mordecai Roshwald... un terzo delle pagine, il triplo della qualità.



Cassie, non me la racconti giusta...
Il secondo libro è La quinta onda di Rick Yancey. Il romanzo consta di una prima parte piuttosto interessante e coinvolgente, con flashback relativi ai recenti avvenimenti che hanno sconvolto la vita della protagonista (Cassie) e della sua famiglia. Il punto è che manca totalmente di pathos ed a tratti risulta poco credibile. Hai un'astronave di dimensioni abominevoli parcheggiata sulla testa, alieni che hanno sterminato il 98% della popolazione, sei pressochè rimasta da sola, ti viene data la caccia eppure il tuo stato d'animo non sembra averne risentito più di tanto. Come è possibile? forse sei tu stessa un alieno? Cassie non sembra dispiaciuta più di tanto di fronte all'imminente fine dell'umanità, non riesco a percepirne il terrore, la disperazione, il vuoto...nulla di tutto questo.
Quanto agli alieni, spero che entro la fine del romanzo vi siano sviluppi più coinvolgenti perchè dopo i primi capitoli il mio interesse ha inziato a vacillare ed ora mi ritrovo con due romanzi mediocri da dover terminare.

 Sinceramente spero che entrambi i romanzi si riprendano un po' sul finale, diversamente mi ritroverò con due saghe iniziate e che probabilmente non porterò a termine. Un vero peccato.

Voi avete letto uno di questi due romanzi? ditemi che ci sono speranze, vi prego!

6 commenti:

  1. Non ho letto Wool anche se è nella mia libreria ad aspettare... e nemmeno La quinta onda, però se ti consola, non sei la prima che ne resta delusa XD ho già sentito opinioni perplesse a riguardo!

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    1. Pazienza La quinta onda, è leggibile...ma Wool, mioddio, non riesco ad arrivare alla fine, è pesantissimo e non succede niente :(

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  2. Di solito diffido dai libri osannati dalla critica e ancor di più da quelli osannati dalle blogger XD

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    1. E fai bene!! io invece mi lascio sempre infinocchiare perchè sono curiosa >_<

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  3. Io ammetto che a me Wool è piaciuto e non poco però... Oddio come ti è venuta quella sui personaggi con Simona Ventura? Ti giuro stavo per cadere dalla sedia. E i glutei dei personaggi che si rassodano a forza di salire e scendere nel silo? Oddio sei troppo forte!

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    1. AHAHAHAHA mi fa piacere che ti sia divertita a leggere le mie impressioni XD

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