2 febbraio 2014

Youboox: è tutto oro quello che luccica?

Librerie virtuali: e il libro è gratis per tutti

Avete presente Spotify? milioni e milioni di brani musicali disponibili gratuitamente e senza costi. Ecco, ora immaginate lo stesso identico meccanismo, però applicato ai libri. Fatto? bene, avete ottenuto Youboox, una biblioteca virtuale in cui è possibile lo streaming dei libri.

Youboox nasce in Francia, ma non è una vera e propria novità. Numerosi paesi europei hanno già sperimentato un sistema simile. Negli States esistono piattaforme come Scribd, eReatah, Librity ed Entitle. Nei Paesi Bassi c'è Riddo, in Spagna hanno 24symbols mentre la Germania ha lanciato l'ormai popolare Skoobe. Inutile dire che in Italia non esiste niente del genere, ma non vale nemmeno la pena di parlarne, visto e considerato che noi siamo ancora agli albori anche per quanto concerne la connessione ad Internet. Per ora sappiamo soltanto che questo genere di servizio sbarcherà nel nostro paese se (e soltanto se) si troveranno gli accordi commerciali.

La schermata di Youboox
La Francia sta invece cercando di adeguarsi, così entro breve tempo dovrebbe essere attivato anche Netflix, mentre il sopracitato Youboox conta già 200mila utenti, 2500 abbonati e 5 milioni di pagine viste. L'accesso gratuito alla biblioteca virtuale consentirà di spaziare tra i 10mila titoli previsti in una prima libreria limitata. Pagando invece la somma mensile di 9.99€ (i soliti prezzi psicologici eh?) si otterrà l'accesso a circa 50mila volumi, privi di pubblicità e con consultazione disponibile anche offline.

Sia Netflix che Youboox hanno generato ogni sorta di preoccupazione. Gli esempi applicati nel campo della musica e del cinema sono stati più che positivi, eppure editori e professionisti del cinema temono le conseguenze della fruizione gratuita di materiale cinematografico e letterario.

La fondatrice di Youboox -Hélène Mérillon- sostiene invece che non vi sia alcuna concorrenza tra cartaceo e virtuale. Youboox non costituirebbe dunque un colpo fatale sferrato all'editoria. Secondo il gruppo francese, Youboox permetterebbe un allargamento dei lettori, nonchè l'incremento degli incontri con nuovi autori e libri. Nemmeno Amazon sarebbe riuscito nell'intento di far conoscere nuovi autori, mentre lo streaming avrebbe il vantaggio di condividere consigli di lettura in maniera semplice e rapida.

Hélène Mérillon
C'è da considerare inoltre che in Francia l'eook fatica a decollare, con solo il 3% di libri elettronici venduti nel 2013. Negli Stati Uniti gli ebook venduti lo scorso anno ammontano invece al 20%, contro il 12% in Gran Bretagna. Tuttavia, in confronto alla controparte cartacea, gli ebook costano ancora troppo e questo fatto sembra averne frenato la diffusione. Le nuove generazioni di lettori amano saltare da un libro all'altro prima di passare all'acquisto -ha affermato Hélène Mérillon- sono meno attaccati al possesso materiale del libro.

Un dettaglio che lascia perplessi è invece il funzionamento di Youboox. Funziona sui computer desktop, sui PC e sui tablet ma paradossalmente esclude proprio gli ereader come Kindle o Kobo. Come mai? Perchè escluderli dal momento che proprio ora sembrano riscuotere un incremento nelle vendite? Considerate infatti che il medesimo servizio made in USA (Scribd) consente di scaricare un'applicazione appositamente creata per il download dei libri, da installarsi su dispositivi ereader. Che questa funzionalità venga implementata in futuro?

Lo streaming di musica/film/libri: quali i lati positivi e negativi?

Quello che mi domando ed anzi, vi domando, è: quali sono i lati positivi e negativi di questo nuovo modo di fruire musica, pellicole e letteratura? che cosa ne pensate dei servizi sopracitati? fatemelo sapere nei commenti :)

Qui di seguito la mia opinione.


Musica 

Sono tra i primi a venerare Spotify (lo sto utilizzando anche in questo momento), ma non sono sicura che questo genere di programmi possa portare benefici al mercato della musica. Se io utente ho la possibilità di ascoltare musica in maniera del tutto gratuita, difficilmente spenderò soldi per acquistare CD originali, a meno che non si tratti di un artista che seguo con passione. Posso eventualmente spendere i soldi per un live, questo perchè le sensazioni che si provano dal vivo difficilmente possono essere eguagliate. Posso conoscere band che diversamente sarebbero rimasta nell'ombra, ma è inutile negarlo: la musica ascoltata senza spendere un centesimo sarà sempre superiore a quella acquistata, fatto che ho riscontrato nella chiusura di quasi tutti i negozi di dischi della mia città (i quattro che frequentavo dal lontano 1992 non esistono più da poco dopo l'avvento di Napster).


Cinema

Lo streaming permette di vedere film e serie TV in anticipo, godendosi le vere e proprie performance degli attori, senza perdita di significati causati in fase di traduzione/doppiaggio. Anche in questo caso si finisce con l'acquistare materiale originale in quantità inferiore rispetto a quanto fruito mediante Internet. Io stessa sto acquistando i DVD originali di The Big Bang Theory, ma seguo decine di serie TV i cui DVD originali non mi interessano. Mi reco al cinema facendo un'accurata selezione dei film proposti, soprattutto a causa dei prezzi proibitivi del biglietto d'ingresso. Ho invece riscontrato un netto aumento di spettatori per quanto riguarda gli spettacolo in lingua originale.


Letteratura

I libri in streaming potrebbero essere un'idea (a patto che amiate leggere sul PC), ma preferirei che Youboox si concentrasse unicamente sui classici e sulle opere ormai fuori catalogo. I lettori calano a vista d'occhio, nel nostro paese in media non si leggono più di 1-2 libri all'anno e fornire libri totalmente gratuiti potrebbe rivelarsi un danno per l'editoria. Se leggo un libro in streaming, perchè dovrei poi acquistarlo in formato digitale? figuriamoci poi cartaceo.

E per chi già facesse uso di questi servizi (ad esempio, Scribd è aperto a qualsiasi paese): come è cambiato il vostro modo di rapportarvi a musica/film/libri? acquistate più o meno di prima?

4 commenti:

  1. Devo essere onesta e ti dico che uso e li utilizzo abbastanza, eppure acquisto libri in ebook e cartaceo, blu-ray e vado al cinema esattamente come prima!!Nel mio caso l'economia non ci ha perso nulla..

    RispondiElimina
  2. In Italia siamo sempre indietro.
    Invece al cinema io non vado mai, o quasi mai, (giusto quando sono impaziente di vedere qualcosa. Mi sembra proprio uno spreco di soldi spendere 8 euro per vedere un film a bassa qualità, circondata da persone chiassose e seduta su una poltrona scomoda >.<
    A casa lo vedo in full HD, stesa con su la copertina, in religioso silenzio con la possibilità di mettere in pausa in caso di necessità. XD
    Per i libri è diverso, quelli sono tesori da conservare, ma a parer mio i classici dovrebbero essere gratuiti per tutti.

    RispondiElimina
  3. Ovvio, ci sono casi di persone che comunque non hanno cambiato le loro abitudini, ma credo siano una minoranza, visti anche i tempi che corrono :) in linea generale, credo sia cambiato molto rispetto ad alcuni anni fa. Ad esempio, se sentivi una canzone dovevi per forza acquistare il singolo o il CD che la conteneva, e magari sorbirti una cocente delusione perchè si trattava dell'unica traccia ascoltabile (non sapete quante volte mi è capitato). Ora se ti piace un pezzo, o anche solo se ti ritrovi a canticchiarlo,m basta accendere Spotify o scaricare l'mp3, con tutte le conseguenze del caso. Parlo in generale, ma ammetto di essere la prima a comportarmi così. L'ultimo CD da me acquistato è Elephant dei White Stripes, preso il giorno stesso in cui venne rilasciato...fate un po' i calcoli :)

    Per i libri invece la storia è diversa, non riesco, non posso e non voglio convertirmi all'e-book, è più forte di me. come è stato detto, i libri sono un tesoro, un patrimonio e per me la distribuzione gratuita a mò di streaming/file sharing è un danno.

    RispondiElimina
  4. Anche con me non è cambiato quasi nulla, io non pirato per principio però con la musica ammetto che prima di comprare un cd ne passa... perché prima ascolto e riascolto fjno alla nausea su youtube, però se un gruppo o un artista mi piace molto (e non solo una canzone... l esempio che hai fatto quante volte mi è successo !!!) Vado a comprare e vado ai concerti al cinema a teatro... serie che mi piacciono compro pure il cofanetto. .. diciamo che compro più saggiamente e so che sarò soddisfatta ma compro perché mi piace avere le cose ... poi sono contro la pirateria ma capisco anche che è abbastanza dura non cedere...
    manu

    RispondiElimina

Per favore lascia un commento :) In alternativa puoi contattarmi via e-mail Grazie!

Ti va di interagire?


Diventa follower!

Seguimi su Facebook

Archivio del blog

Blogroll

Dove acquisto?

Ultimi commenti



I visitatori