26 febbraio 2014

Bambine killer e narcotraffico: Le ragazze rubate, di Jennifer Clement

Ladies and gentlemen,

prima di tutto voglio ringraziarvi per il supporto dimostrato di fronte alla mia decisione di rendere più personale e meno "mainstream" (non mi veniva niente di meglio!) questo blog.

Avrei voluto aggiornarlo in serata, ma questa sera ho in programma la visione di The Wolf Of Wall Street (con ogni probabilità sono l'unica sulla faccia della terra a non averlo ancora visto) e, tempistiche permettendo, sostare all'Old Wild West.

http://amzn.to/1dyqkpf
La copertina originale
Quest'oggi vorrei parlarvi di un libro che aspetto da mesi e che uscirà a breve (leggasi "per la sottoscritta il 6 Marzo non è a breve, ma tant'è"). Il romanzo in questione è Prayers for the stolen, da noi tradotto con Le ragazze rubate, di Jennifer Clement.

Sinossi

Questo libro racconta la storia di Ladydi Garcia Martínez, che sua madre vuole far diventare brutta. Perché «in Messico essere brutta è la cosa migliore che possa capitare a una bambina». Ladydi e le sue amiche vestono da maschio, hanno i capelli corti e si colorano i denti con un pennarello perché sembrino cariati. Si tengono pronte a nascondersi nelle buche scavate dietro le loro case quando sentono il rumore di un SUV che si avvicina. Sono i narcos, che imperversano nei villaggi e «rubano» le ragazzine. Non se ne sa più nulla, nessuna fa ritorno. Così, alla prima occasione di lasciarsi alle spalle la giungla crudele dove è cresciuta per andare a lavorare ad Acapulco, Ladydi non ci pensa due volte. E finalmente trova l’amore, ricambiata. Ma non basta a proteggerla dalla sanguinosa realtà delle guerre di droga che torna a imporsi sulla sua vita, dandole una svolta cupa e disperata. Eppure, descrivendoci la situazione delle donne nelle aree rurali e nelle carceri messicane, con la sua voce ingenua e disincantata al contempo, Ladydi lascia entrare in questo spietato romanzo una nota di speranza: perché proprio lì sono possibili sentimenti veri.

http://amzn.to/1dyqkpf
La versione Kindle è prenotabile suAmazon.
Il libro, anche in formatocartaceo, uscirà il 6 Marzo
Il romanzo è incentrato sul triste destino riservato a centinaia di bambine/i e adolescenti messicani. Sono più di 27 mila i bambini messicani reclutati dai narcos, i famosi cartelli della droga. Ogni anno, bambini e bambine vengono sotrratti alle famiglie e addestrati per spiare i movimenti della polizia o commettere furti ed omicidi. Le bambine vengono invece impiegate come schiave sessuali per i capi-banda o trasformate in vere e proprie killer professioniste. Secondo l'Ong, in alcuni casi sono gli stessi genitori e vendere le proprie figlie ai narcotrafficanti, i quali non si pongono problemi ad ucciderle qualora non fossero più di alcuna utilità. In questi casi i loro corpi vengono mutilati e fatti ritrovare in aree desertiche.

Jennifer Clement ha voluto trattare un argomento un fenomeno purtroppo sempre più diffuso. Si calcola infatti che il traffico di bambini abbia subito una preoccupante impennata da quando nel 2006, il governo federale messicano ha rafforzato la lotta al narcotraffico. Dalle aree del nord al confine con gli Usa, il fenomeno si è ora diffuso anche negli stati centrali e in quelli del sud, con massacri di interi gruppi di giovani ed esecuzioni collettive.

La tratta di minorenni riguarda ogni anno più di 500 mila persone, completamente abbandonate dall'attuale legislazione.

Non c'è un vero e proprio happy ending in questo libro, la Clement si focalizza principalmente sulla sopravvivenza di queste innocenti.

"Una donna può essere venduta più volte a differenti padroni, anche dozzine di volte nell'arco di una sola giornata come prostituta, mentre una bustina di plastica contenente droga si vende una volta soltanto"

Jennifer Clement
Attraverso le parole di Ladydi, l'autrice ci trasporta nella piccola comunità di Guerero, poco lontano da Acapulco. Gli uomini hanno lasciato il paese per cercare lavoro negli Usa, spesso troncando qualsiasi legame con famiglia e figli. Le uniche ad essere rimaste sono le donne con i propri figli da crescere e difendere dai narcotrafficanti. Ogni giorno di vita è un trionfo, un traguardo che non viene celebrato in quanto privo di conforto o cambiamento.

Personalmente non vedo l'ora di leggerlo. Il libro consta di appena 198 pagine, su Goodreads è stato definito una novella, ma sembra aver conquistato i cuori di chi ha avuto occasione di leggerlo in anteprima (era possibile vincerlo grazie ad uno dei tanti concorsi indetti dal sito).

Jennifer Clement è un'autrice americana, nata e cresciuta in Messico, dove vive attualmente. Tra i suoi romanzi figura anche Le memorie di Basquiat, considerato uno dei libri più importanti sul pittore Jean-Michael Basquiat. Questo è il suo sito ufficiale. Qui potete invece leggere un estratto del libro (in inglese).

0 commenti:

Posta un commento

Per favore lascia un commento :) In alternativa puoi contattarmi via e-mail Grazie!

Ti va di interagire?


Diventa follower!

Seguimi su Facebook

Archivio del blog

Blogroll

Dove acquisto?

Ultimi commenti



I visitatori