9 gennaio 2014

Anteprime: La mia amica ebrea di Rebecca Domino e Quando dal cielo cadevano le stelle di Sofia Domino

Cari visitatori del blog,
quest'oggi vorrei segnalarvi due uscite previste per il 27 Gennaio, Giorno della Memoria. I due libri che sto per presentarvi riguardano infatti l'Olocausto e sono stati scritti da due sorelle che hanno molto a cuore questo tema.
Come mi hanno fatto osservare "Ci sono tantissimi libri sull’Olocausto, com’è giusto che sia, perché non dimenticare gli orrori del passato è fondamentale". E' triste sentirsi dire che "la maggior parte della gente non legge questo genere perchè ritenuto troppo drammatico". Quella che abbiamo davanti agli occhi è la nostra storia, una parte dolorosa del nostro passato che per nessun motivo deve essere dimenticata.

Ecco dunque il motivo per il quale ci tengo a farvi conoscere i romanzi di queste due scrittrici emergenti, Rebecca e Sofia Domino.

Il primo romanzo si intitola La mia amica ebrea, di Rebecca Domino. Il libro è stato scritto dal punto di vista di Josepha, giovane tedesca quindicenne, soffermandosi sull'importante ruolo svolto da coloro che scelsero di aiutare gli ebrei.

Canale di pubblicazione: Lulu
Pagine: 300
Prezzo: 1.99€ (ebook)
Sito web dell'autrice: Rebecca Domino

Trama

Amburgo, 1943. La vita di Josepha, quindici anni, trascorre fra le uscite con le amiche, le lezioni e i sogni, nonostante la Seconda Guerra Mondiale. Le cose cambiano quando suo padre decide di nascondere in soffitta una famiglia di ebrei. Fra loro c'è Rina, quindici anni, grandi e profondi occhi scuri.
Nella Germania nazista, giorno dopo giorno sboccia una delicata amicizia fra una ragazzina ariana, che è cresciuta con la propaganda di Hitler, e una ragazzina ebrea, che si sta nascondendo a quello che sembra essere il destino di tutta la sua gente. Ma quando Josepha dovrà rinunciare improvvisamente alla sua casa e dovrà lottare per continuare a sperare e per cercare di proteggere Rina, l'unione fra le due ragazzine, in un Amburgo martoriata dalle bombe e dalla paura, continuerà a riempire i loro cuori di speranza.
Un romanzo che accende i riflettori su uno dei lati meno conosciuti dell'Olocausto, la voce degli "eroi silenziosi", uomini, donne e giovani che hanno aiutato gli ebrei in uno dei periodi più bui della Storia.

Sebbene Josepha sia stata indottrinata sin dalla nascita, spinta all'odio nei confronti del "nemico" ebreo, nel corso del romanzo avremo modo di assistere al suo risveglio mentale ed emotivo.

Punto molto importante è inoltre l’amicizia che nasce fra Josepha e Rina: quando quest'ultima si nasconde nella soffitta della casa della famiglia di Josepha, vede in lei una sorta di mostro. Josepha, dall’altro lato, non vuole avere niente a che fare con gli ebrei. Man mano, Josepha scopre di avere molto in comune con la giovane ebrea, finendo per sentirsi sempre più diversa da coloro che la circondano. Si tratta dunque di un romanzo sull’amicizia e su come l’amore, in tutte le sue forme, possa superare differenze e barriere di ogni tipo. L'autrice non si sofferma soltanto sulla guerra e sulla morte, ma delinea un romanzo di formazione, un inno alla vita.

Spero che le giovani lettrici prendano esempio da Josepha per il suo animo nobile e per il suo coraggio: fortunatamente al giorno d’oggi non siamo più messi davanti a scelte così difficili e drastiche ma quotidianamente ci sono episodi d’ingiustizia e un messaggio del libro è proprio quello di non nascondere la testa sotto la sabbia quando vediamo qualcuno in difficoltà e d’intervenire
(Rebecca Domino)


Quando dal cielo cadevano le stelle è il romanzo di Sofia Domino, ambientato a Roma nel 1943. Protagonista delle vicende narrate è Lia, ragazzina ebrea che si è vista portare via tutto dai nazisti e costretta a conoscere gli orrori di Auschwitz.

Canale di pubblicazione: Lulu
Pagine:496
Prezzo: 1.99€ (ebook)
Sito web dell'autrice: Sofia Domino



Trama

Lia ha tredici anni. È una ragazzina italiana piena di sogni e di allegria, con l’unica colpa di essere ebrea durante la Seconda Guerra Mondiale. Dallo scoppio delle leggi razziali la sua vita cambia, e con la sua famiglia è costretta a rifugiarsi in numerosi nascondigli, a sparire dal mondo. Da quel mondo di cui vuole fare disperatamente parte. Passano gli anni, conditi da giornate piene di vicende, di primi amori, di paure e di speranze, come quella più grande, la speranza che presto la guerra finirà. Ma nessuno ha preparato Lia alla rabbia dei nazisti. Il 16 ottobre 1943, la comunità ebraica del ghetto di Roma viene rastrellata dalla Gestapo e i nazisti le ricorderanno che una ragazzina ebrea non ha il diritto di sognare, di sperare, di amare. Di vivere. Lia sarà deportata ad Auschwitz con la sua famiglia, e da quel giorno avrà inizio il suo incubo. Terrore, lavoro, malattie, camere a gas, morti. E determinazione. Quella che Lia non vuole abbandonare. Quella determinazione che vorrà usare per gridare al mondo di non dimenticare. Quella determinazione che brillerà nei suoi occhi quando il freddo sarà troppo pungente, quando la fame sarà lancinante, quando la morte sarà troppo vicina e quando sarà deportata in altri campi di concentramento.
Quella determinazione che le farà amare la vita, e che le ricorderà che anche le ragazzine ebree hanno il diritto di sognare. Perché non esistano mai più le casacche a righe, perché nessuno sia più costretto a vivere in base a un numero tatuato su un braccio o in base a una stella cucita sulla veste.
Perché dal cielo non cadano più le stelle.


Il romanzo è incentrato sulla figura di Lia, la cui giovane vita viene sconvolta a partire dallo scoppio delle leggi razziali. La paura diviene una presenza fissa, ma la ragazza è convinta che la guerra non potrà mai vincere sulla vita. Nonostante questa convinzione le dia forza, all'improvviso niente ha più senso. Lia viene costretta a separarsi da alcuni membri della sua famiglia, allontanata dal suo primo amore e rinchiusa ad Auschwitz.

Incontriamo Lia nel 1943 e conosciamo la sua famiglia. Conosciamo i suoi sogni, la vediamo crescere. Piangiamo e ridiamo con lei, speriamo al suo fianco e proviamo l’emozione del primo amore… ma poi d’improvviso ci ritroviamo rinchiusi con Lia dietro a un filo spinato.
Che valore hanno i sogni di una ragazzina ebrea ad Auschwitz? Ai miei occhi, hanno un valore infinito, agli occhi dei nazisti, non hanno nessun valore.
(Sofia Domino)

Nonostante il freddo, la fame e gli orrori cui dovrà far fronte, Lia si ripeterà che la vita vincerà su ogni ingiustizia, perché è meravigliosa. E' proprio questo il messaggio che l'autrice ha voluto trasmettere con la "sua" Lia: la vita è meravigliosa, l'importante è continuare a sognare, senza dimenticare le atrocità del passato.

Ed ora tocca a voi: vi invito ad acquistare questi due romanzi ed a comunicarmi le vostre impressioni, ovviamente non appena saranno disponibili (ricordate il 27 Gennaio, mi raccomando!!)
Inoltre, quali romanzi inerenti l'Olocausto vi hanno più colpiti?


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