22 dicembre 2013

Recensione: POD - Perle di orrore e distruzione di Stephen Wallenfels

Una mattina ti svegli per andare a scuola e scopri che il mondo così come lo conoscevi non esiste più. Uscire di casa è impossibile, verresti polverizzato all'istante da centinaia di sfere nere di natura aliena. Come sopravvivere? questo è POD, l'entusiasmante esordio di Stephen Wallenfels :)



http://amzn.to/1aSfIPqTitolo: POD - Perle di orrore e distruzione
Autore: Stephen Wallenfels
Edizione: Piemme Freeway
Pagine: 291
Prezzo: € 14,45 su Amazon

Il mio voto:


Sinossi

Quando in cielo compaiono all'improvviso gigantesche sfere nere rotanti, che polverizzano in lampi di luce azzurra chiunque sia stato sorpreso in strada in quel momento, i superstiti barricati in casa saranno tutti costretti a rispondere alla stessa domanda: "Cosa sono disposto a fare per sopravvivere?". POD è la storia di un cataclisma globale, narrato dal punto di vista di Megs, una ragazzina dodicenne intrappolata nel parcheggio sotterraneo di un hotel a Los Angeles, e di un sedicenne di nome Josh, bloccato in una casa a Prosser, nei pressi di Washington, con suo padre, un uomo affetto da manie ossessivo-compulsive. Per entrambi, cibo, acqua e tempo stanno esaurendosi. E intanto un nemico extra-terrestre, che ha inspiegabilmente dichiarato guerra all'umanità, attende paziente sospeso sopra di loro... Ce la farà Megs a sopravvivere abbastanza a lungo da rivedere sua madre? Riusciranno Josh e suo padre a sopravvivere l'uno all'altro?


La mia opinione

http://amzn.to/1aSfIPq"POD - Perle di orrore e distruzione", un racconto di fantascienza, un acquisto impulsivo dettato dal mio terrore/amore nei confronti di qualsiasi cosa riguardi gli alieni. Libri, banalissime trasmissioni televisive, film e forum dedicati all'argomento sono da sempre capaci di catalizzare la mia attenzione.

Impossibile resistere a POD, sottrarsi al magnetico interesse suscitato da sfere che improvvisamente si materializzano nei cieli di tutto il mondo. Altrettanto difficile risulta non immedesimarsi nei protagonisti: chi o che cosa manovra le POD? che cosa vogliono da noi? ma soprattutto, che cosa ci succederà? una domanda, quest'ultima, a cui ben presto segue la tragica risposta. Morte. Così come i tripodi di Wells in "La guerra dei mondi" hanno come obiettivo lo sterminio della razza umana, lo stesso dicasi per le misteriose POD. Chiunque tenti di mettere piede fuori casa viene polverizzato, colpito da un raggio sconosciuto che pone fine alla sua esistenza (o almeno, per il momento è tutto ciò che ci è dato di sapere).

Allungo una mano verso la porta.
« Josh, aspetta! »
L'urgenza nella voce di papà mi blocca di colpo. Sta guardando in su. Seguo i suoi occhi.
L'aria mi viene risucchiata dai polmoni. La mia mascella ricade, paralizzata.
Dalle nuvole, silenziosa come un ragno sulla tela, sta scendendo una gigantesca sfera nera [...]
Le sfere iniziano a ruotare.
Poi, come se l'avessero pianificato, cominciano tutte insieme a emettere fasci frastagliati di luce bianco-azzurra [...]
Due macchine stanno sfrecciando lungo la strada che taglia la Horse Heaven Hills. Un lampo di luce e spariscono. Nessuna esplosione, nessuna palla di fuoco. Sono sparite e basta.
« Papà! » urlo.

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POD è narrato da Josh e Megs, i cui punti di vista si alternano da un capitolo all'altro. Non si conoscono, vivono a centinaia di chilometri l'uno dall'altra ma si trovano a condividere lo stesso tragico destino. Josh improvvisamente si ritrova intrappolato tra le quattro mura della sua stessa casa, con la sola compagnia del padre (malato) e del cane. La madre è in viaggio per un convegno fuori città ed in famiglia aleggia la preoccupazione: che sia riuscita a salvarsi? inutile telefonare, le comunicazioni sono interrotte (noooo niente Internet!!) e ben presto anche gli orologi smetteranno di funzionare. Così trascorrono le giornate, vittime di un tempo dilatato all'infinito, senza acqua e con viveri che scarseggiano.

Megs, se possibile, si trova invischiata in una situazione doppiamente pericolosa. In fuga con la madre dall'amante violento di quest'ultima, Megs assiste impotente all'arrivo delle POD dai sotterranei del parcheggio di un hotel. La madre è costretta a prostituirsi per mettere da parte soldi sufficienti a rifarsi una vita e, nell'attesa dei "colloqui di lavoro" della donna, Megs resta sola. Chiusa all'interno di un auto, la ragazzina dovrà fronteggiare un duplice pericolo. Non soltanto le POD, ma bensì anche una gang di malviventi che ha trasformato il parcheggio nel proprio quartier generale. L'intera clientela dell'hotel è ostaggio di criminali senza scrupoli.

So che dovrei procurarmi dei viveri,  ma non ne ho il coraggio. Ho la sensazione che Richie (uno dei malviventi) mi abbia teso una trappola, che mi aspetti dietro il prossimo angolo, dietro la prossima macchina.

Questo primo romanzo di Wallenfels non era previsto tra i miei acquisti, ma sono felice di averlo letto. Pur non trattandosi di un capolavoro, l'autore riesce nel tentativo di ricreare un'atmosfera claustrofobica. Quest'ultima è resa ancora più soffocante da numerosi particolari: la mancanza di notizie dei propri cari, le scorte di cibo in esaurimento, l'incertezza del futuro o la mancanza di medicinali.

Numerosi sono anche gli spunti che lasciano presagire ulteriori sviluppi a partire dal secondo volume di questa saga. Wallenfels tratteggia Josh attribuendogli una buona dose di arroganza e di impulsività, caratteristiche che lo porteranno a rischiare la propria vita più di una volta.

« Sto bene» dico, mostrandogli la mano. « Tutte e cinque le dita, come nuove. »
Mi studia. « Sei sicuro?» 
« Si » 
« Cosa ti è venuto in mente? » 
Scrollo le spalle. « Mi sembrava di doverlo fare.» 

http://amzn.to/1aSfIPqPur mostrando spavalderia e riservando al padre una sequela di battutine sarcastiche (giuro, vi verrà voglia di prenderlo a sprangate sulle gengive più di una volta), Josh è un ragazzino e come tale ha paura, tanto che lo sconforto si impossessa di lui in ben più di un'occasione.

Un carattere forte soltanto in apparenza dunque, mentre la piccola Megs si dimostra molto più tenace e coraggiosa. Mentre Josh può continuare a contare sul padre, lei fa affidamento soltanto su sè stessa e su una gattina sperduta trovata nel parcheggio. Tutt'altro che impulsiva, Megs pianifica ogni sua mossa con dovizia di particolari, ponderando pro e contro di ogni sua azione. 

Due personaggi diversissimi tra loro, e chissà che non siano destinati ad incontrarsi in futuro. E mentre il colpo di scena finale lascia il lettore con l'amaro in bocca, le POD sembrano aver portato a termine la prima fase dell'invasione. E ora? 

Concludendo...

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POD è senza dubbio un romanzo che mi sento di includere in un'ipotetica lista di libri consigliati per questo 2013 in chiusura. Un racconto di fantascienza che si legge tutto d'un fiato, sfogliando le pagine avidamente, incapaci di mantenere un vero e proprio distacco rispetto alle vicende narrate. Per quanto mi riguarda, POD - Perle di orrore e distruzione è un must-read per gli amanti del genere




Ed ora tocca a voi!! lo avete letto? che cosa ne pensate? siete rimasti delusi dal finale o, come me, non vedete l'ora di leggere cosa succederà alla specie umana? sarà forse la fine? fatemelo sapere mi raccomando! :)

Nota: di POD avevo già parlato nel Chi Ben Comincia di questa settimana mentre Ilenia di Libri Di Cristallo ne propone un'altra positivissima recensione :)

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