13 novembre 2013

Pensieri sparsi: I gusti letterari sono insindacabili?

Leggendo il post di Nagikka "Siamo quello che leggiamo" in questi giorni mi sono interrogata molto su un quesito simile, sul tema di come dovrebbe essere il confronto letterario.

Provo a spiegarmi meglio:
Io sono sempre stata convinta che i gusti personali siano e debbano essere sempre insindacabili, perlomeno in campo artistico.
Se poi esiste un ambito nel quale ognuno ha il sacrosanto diritto di esprimere la propria opinione, sia negativa che positiva, credo sia proprio quello letterario.

Pensate che tristezza se a tutti piacessero le stesse cose, il mondo diventerebbe noioso, prevedibile e molto triste.

E' per questo che io personalmente amo tantissimo il confronto con gli altri, specialmente quando le opinioni sono diametralmente opposte!

Non so se in effetti noi possiamo essere quello che leggiamo ma quello che leggiamo, in qualche modo, riflette quello che è un nostro particolare stato d'animo in quel periodo o una nostra perversione nascosta.

Io leggo libri di ogni genere, dall'impegnato al frivolo, dalla biografia al fumetto etc., ma la maggior parte della volte questa mia versatilità mi crea un sacco di problemi.

Facciamo un esempio: la saga di Twilight.
Erano molti anni che avevo abbandonato la lettura e quei quattro semplici libri mi hanno aiutata ad abbattere il muro che, nel tempo, si era alzato a separarmi dalla mia più grande passione.
Pur non essendo più da tempo una adolescente, li ho letti tutti nel giro di una settimana ed ho poi comprato anche le versioni in lingua originale. Una volta all'anno li riprendo ancora in mano, per riassaporare quelle emozioni che mi hanno risvegliata.

Spesso però mi ritrovo a non poter confessare questo mio apparente "peccato" in certi blog o forum senza venire offesa o criticata aspramente per i miei gusti.

Ma possibile che uno  si debba vegognare di quello che legge? Che uno possa leggere certe cose solo di nascosto, magari sostituendo la sovracopertina di 50 sfumature di grigio con quella dell'Ulisse di Joyce?

Io credo che ci sia modo e modo di confrontarsi con gli altri e che una sana discussione in tema letterario debba essere innanzi tutto rispettosa nei confronti dei gusti e delle opinioni altrui.

Non è che se io non amo Baricco, allora posso offendere e criticare tutti quelli a cui invece piace.

Prendo ad esempio i detrattori dei libri di Fabio Volo. Appena esce un nuovo libro di Volo sono tutti pronti a prendere in giro lui e chiunque osi anche solo leggerne la quarta di copertina in libreria.
Ma perchè?! A me alcuni libri di Volo non sono per niente dispiaciuti. Insomma non è che quando li inizi a leggere ti aspetti di trovare un testo elaborato e dai contenuti elevati giusto? Bene o male sai a cosa stai andando incontro ma puoi ugualmente incappare in qualche piacevole sorpresa.

Non a tutti piacciono solo i libri filosofeggianti ed i mattoni.

Questa classificazione snobista dei lettori, suddivisi come in fasce di "intelligenza letteraria" tra A,B,C e  via fino alla Z, proprio non mi piace!

Voi cosa ne pensate?

Siete dell'idea che ognuno possa leggere quello che vuole e confrontarsi tranquillamente con gli altri, o pensate che per certi libri o scrittori non vi sia alcun margine di discussione possibile?

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7 commenti:

  1. La penso esattamente come te, io sono la tipica persona che legge tutto, da twilight (che amo alla follia) a 50 sfumature di grigio che anche mi è piaciuto e non mi vergogno di dirlo che ho apprezzato Christian Grey... nella mia vita ho leggo anche Moccia, certo non mi aspetto chissà che cosa però se mi rincerca lo leggo. E sinceramente non ci vedo nulla di male... ognuno ha i suoi gusti e mi sembra davvero brutto quando hai paura di esprimere un tuo parere solo perchè sei una delle poche che ha apprezzato un libri che agli altri fa schifo o viceversa... Infondo siamo persone libere di scegliere quello che vogliamo leggere.. Sai quante volte le persone mi guardano male perchè leggo i libri da "Edicola"?? Molte eppure non ci vedo nulla di male, in fondo sole perchè sono pubblicate in edicola e non in libreria non vuol dire che sia spazzatura scadente!!!! Eppure ci sono persone che la pensano così... eppure il mondo è bello perchè è vario ^_^

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  2. Concordo in tutto.
    Non ho letto Twilight, perché la storia non mi attira (ho visto il primo film e mi ha fatto abbastanza schifo XD, anche se so benissimo che le trasposizioni cinematografiche non sono mai come il libro da cui sono tratte) quindi preferisco spendere soldi in altro, e dare la precedenza ad altri libri più di mio gusto.
    Però non posso giudicare senza aver letto e mi dà fastidio chiunque lo fa per partito preso.
    Per quanto riguarda Fabio Volo, di lui ho letto solo le varie citazioni che girano su facebook, che mi sembrano belle frasi (da baci perugina) condivisibili da tutti... per questo capisco il fenomeno.
    Ancora una volta però non posso giudicare, perché anche qui vale lo stesso discorso di Twilight, ovvero non ci spenderei soldi al momento, ma se qualcuno me lo prestasse lo leggerei volentieri per farmi una mia idea.
    Del resto sono sicura di aver letto di peggio, allora dovrei rifiutarmi di leggere qualsiasi libro inviatomi dai giovani autori, dato che molto spesso non si rivelano dei grandi capolavori.
    Per giudicare bisogna sapere quello di cui si parla, farlo a priori è sempre sbagliato.

    "Lo snob" poi lo vedo da tante parti, anche per cosa guardi o non guardi in TV, se guardi un reality o una soap sei subito una cretina.
    Io leggo vari generi, vedo programmi seri e meno seri, gioco al PC, non per questo mi ritengo, o devo essere considerata, una scema.
    E' giusto spaziare nella vita, dedicarsi anche a cose meno serie.. io la penso così U_U

    Bel post comunque ^-^

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  3. Concordo con quanto dici, ognuno è libero di leggere quello che crede e su questo non ci piove, per carità. Allo stesso tempo però mi ritrovo a considerare anche i dati di vendita del nostro paese, dati che spesso mi lasciano basita. La lettura in Italia non è così diffusa, l'italiano medio leggere pochi, pochissimi libri all'anno e quando lo fa si butta a capofitto sul fenomeno del momento. In questo senso gli esempi da citare sono tanti: il codice da Vinci e tutta la serie di romanzi fotocopia sui templari, Twilight et similia, 50 sfumature di grigio e chi più ne ha più ne metta. Ecco, a me infastidisce sentir dire "Ah io leggo anche 2/3 libri all'anno" (sentito al salone del libro), soprattutto quando questi libri sono i successi del momento. Non digerisco Fabio Volo in testa alle classifiche di vendita italiane, mentre Stephen King snobba il nostro paese con il tour promozionale del suo ultimo romanzo.

    Ora, non dico che ci si debba vergognare (per carità, io ho tutti i romanzi di Twilight) ma non mi dispiacerebbe un minimo di iniziativa, di interesse personale non dettato dalla moda del momento. Va bene spaziare, ma limitarsi a leggere romanzetti frivoli mi fa storcere il naso e non lo nego. Alla fine in testa alle classifiche troviamo Fabio Volo con le sue "frasi da baci Perugina" oppure D'Avenia con libri che in quanto a citazioni tardo-adolescenziali fanno concorrenza a Moccia. E ripeto, se si tratta di alternare le proprie letture con qualche romanzo leggero, okay, ma quando mi trovo ad avere a che fare con gente che si limita al passaparola relativo al presunto fenomeno del momento, si, fatico a starmene zitta.

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  4. Nagikka, hai ragione sui dati delle vendite e sui libri in classifica.
    Però tieni conto che tantissime persone utilizzano le biblioteche oppure i formati elettronici, e queste forme di lettura purtroppo non vengono mai quantificate a livello di statistica.
    Io credo che ci siano tantissime persone che leggono anche tanto altro ma che per ragioni economiche non possono permettersi di acquistare ogni settimana uno o più libri nuovi.
    Io, ad esempio, se non avessi l'e-reader e diverse amiche che mi passano ebook non potrei leggere così tanto!

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  5. Sono assolutamente d'accordo con Ste Hale.
    Ho letto e leggo di tutto, poi prendo e cestino tranquillamente, però non mai giudicato qualcosa senza prima "provare". Ovviamente mi tengo alla larga dai generi che so per certo non rispecchiano i miei gusti, ma non amo le generalizzazioni che spesso si fanno troppo facilmente.
    Ad esempio ho amato moltissimo la saga scritta di Twilight: l'errore che TUTTI fanno è quello di giudicare i libri grazie ai film... per favore! Sono cose completamente differenti! A me la Meyer non dispiace e naturalmente i suoi romanzi sono soprattutto per adolescenti, ma non li trovo così orribili come leggo in giro.
    Fabio Volo è in testa alle classifiche perchè "una persona come tutti". Spesso non approvo chi legge esclusivamente questa tipologia di romanzetti, ma li ho letti tutti pure io XD Passano senza lasciare nulla, ma sono godibili per quelle 2-3 ore poco impegnative.
    Faccio parte della fascia, come ben sapete, di coloro che leggono con e-reader per questioni economiche ed ecologiche e quindi posso permettermi di accumulare di tutto, perciò -forse- mi è più facile concedermi anche libri da 4 soldi.
    Credo anche che ognuno di noi sia "snob" a modo suo ;D

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  6. Concordo, non posso che concordare appieno su tutto ciò che hai scritto.
    Perché? Succede con i gusti letterari così come in qualsiasi altro ambito, prendi i film, prendi la moda. Ma in questo mondo, può ognuno sentirsi libero fare quello che più gli pare e piace? Siamo sempre a criticare, l'intelligenza non si misura attraverso quello che fai o i tuoi gusti letterari. E' vero, non tutti possono condividere gli stessi gusti, ma il mondo è bello perché vario no? Perché azzannarsi e sentirsi dire "ma noo! non dirmi che leggi Fabio Volo, non dirmi che ti piacciono i vampiri luccicanti!". Se non ti piace un genere, un'autore, un libro, pace, condividi il fatto che non ti è piaciuto, punto. Ma non dettare sui gusti altrui! Perché insultare o sminuire? Posso averti benissimo detto di aver apprezzato un libro per te "frivolo" ma aver letto un libro che nemmeno tu saresti in grado di capire.
    Ahi, ahi, la triste realtà. Io continuo a leggere di tutto un po', dai più grandi classici ai libri per bambini o i tanti libri sui vampiri che spuntano come funghi ;)

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  7. Sono d'accordo con te, ognuno può e deve leggere quello che vuole, se si obbliga ad approcciare solamente a libroni tipo Joyce o Hug una persona che già ha poca voglia di leggere in generale, si rischia solo di allontanarla di più dalla lettura. Tra l'altro ci sono persone che hanno una vita piuttosto difficile e pesante, magari lavorano tutto il giorno, e la sera hanno voglia di far tutto tranne che mettersi a riflettere filosoficamente su Proust. L'unica cosa che secondo me è importante? Distinguere la valenza di un testo rispetto ad un altro. Un conto è lasciare la libertà di leggere ciò che si vuole, un conto è paragonare Il suddetto Proust a Volo :D

    Ps. Però non mi chiamate libro 50 sfumature che poi veramente stanotte non dormo, quella è una FANFICTION,

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