8 ottobre 2013

Recensione: Shadowhunters - Città di ossa (Cassandra Clare)

Titolo: Shadowhunters (Città di ossa)
Autore: Cassandra Clare
Editore: Mondadori (Oscar BestSellers)
Pagine: 525
Prezzo: € 8,93

Il mio voto


Al Pandemonium Club di New York si fanno strani incontri. Seguendo un affascinante ragazzo dai capelli blu nel magazzino del locale, Clary vede tre guerrieri coperti di rune tatuate circondarlo e trafiggerlo con una spada di cristallo. Vorrebbe chiamare aiuto, ma non rimane nessun cadavere, nessuna goccia del sangue nero esploso sull'elsa e soprattutto nessuno da accusare, perché i guerrieri sono Shadowhunters, cacciatori di demoni, e nessun altro, tranne Clary, può vederli. Da quella notte il suo destino si lega sempre più a quello dei giovani Cacciatori, soprattutto a quello del magnetico Jace: poteri che non aveva mai avuto e ricordi sepolti nella sua memoria cominciano a riaffiorare come se qualcuno avesse voluto tenerglieli nascosti fino ad allora. Clary desidera solo ritrovare la madre misteriosamente scomparsa, ma sarà coinvolta in una feroce lotta per la conquista della Coppa Mortale, una lotta che la riguarda molto più di quanto creda...


La mia opinione

Un paio di settimane fa ho avuto modo di guardare il video di una ragazza che seguo su Twitter, la quale gestisce un canale YouTube in parte dedicato anche alla lettura. Arianna, questo il nome della ragazza, ha espresso la sua delusione in seguito alla lettura del primo romanzo tratto dalla serie "Shadowhunters" e devo dire che condivido il suo pensiero. In modo particolare, ci tengo a sottolineare il fatto che quando cresce l'hype attorno ad un romanzo, io non riesco a restare impassibile e finisco con l'acquistare il fenomeno letterario del momento. Purtroppo per me, spesso mi trovo tra le mani romanzi che non meritano il successo ottenuto, libri scritti male e portati sul grande schermo con trasposizioni vergognose e casting affidati a persone che non si sono nemmeno degnate di leggere un capitolo. A fronte di tutto questo, proprio come Arianna, io finisco per sentirmi esclusa: guardo con curiosità al successo di pubblico ottenuto, mi pongo domande a cui non so fornire risposte soddisfacenti e per finire mi pento dei soldi spesi.

Non vogliatemene, come è giusto che sia ognuno di noi è libero di leggere ciò che vuole, ma come avrete ormai capito la mia recensione è tutt'altro che positiva. Se non avete ancora letto il libro, vi avverto che troverete numerosi spoiler. Spero di non dover arrivare a cancellare commenti con insulti e/o epiteti tutt'altro che simpatici, amo parlare e discutere di libri e questa mia recensione -per quanto risulti una stroncatura del romanzo più letto del momento- è da prendersi alla leggera. Confesso che mentre la scrivevo mi sono divertita ed ho riso come una pazza :)

Iniziamo dalla trama.



Una foto della Rowling una volta terminata la
lettura di Shadowhunters
Il libro parte "con il botto" per poi calare di tono fino a diventare addirittura noioso, tanto da essermi ritrovata a sbadigliare nel momento clou. La storia manca di originalità e, come molti lettori hanno sottolineato, a tratti rasenta il plagio. Clary è la classica ragazzina [babbana ... taci J.K. Rowling!] che all'improvviso scopre di non essere umana [sarà forse una purosangue?!...ti ho detto di non interrompere J.K. Rowling!], viene fagocitata nel mondo invisibile [Hogwarts et similia] per cercare di sventare il folle piano del cattivo di turno Voldemort/Valentine. Quest'ultimo si serve di oggetti magici [no! I miei horcrux!] per realizzare il suo piano diabolico [non vorrà eliminare babbani e mezzosangue? Si J.K. Rowling, arrenditi all'evidenza] e rivela a Jace che la bella Clary di cui è innamorato è nientemenoche sua sorella [George Lucas riponi subito quella light saber!].

A mio avviso la storia presenta due problemi.

Innanzitutto ho riscontrato svariate incongruenze ed errori che hanno inficiato la lettura, come se l'autrice (o peggio l'editore!) non si fosse nemmeno preoccupata di rileggere il manoscritto. Ecco qualche esempio: 
Vampiri da discoteca
Personaggi che cambiano colore di capelli da una pagina all'altra (il ragazzo all'ingresso del Pandemonium ha i capelli blu elettrico, ma Clary ne descrive i capelli neri), abiti che mutano nel giro di pochi attimi (Fratello Geremia indossa una tonaca color pergamena che nella scena successiva diventa nera), mentre a pagina 302 il vampiro Raphael dal colorito cadaverico finisce con lo sfoggiare un'invidiabile abbronzatura.
Se pensavate che la Meyer avesse toccato il fondo con i vampiri da discoteca, bhe ricredetevi, perché quelli della Clare possono abbronzarsi e si tingono i capelli (ve ne parlerò dopo).

Gli errori e le incongruenze non si limitano soltanto a sviste cromatiche, ma si spingono ben oltre.

Quando Luke si trova a dover fronteggiare Valentine, quest'ultimo sostiene di non poter porre fine alla vita del licantropo in quanto sprovvisto della sua spada d'argento, ma ciò non gli impedisce di uccidere Alaric (anch'esso un licantropo, forse di razza inferiore dal momento che stramazza al suolo con un fendente qualsiasi). 
La faccia sveglia di Jace
E cosa dire di Jace che, di fronte ad un esercito di vampiri e licantropi, fugge cercando di abbattere una porta a spallate piuttosto che ricorrere allo stilo di cui tutti gli shadowhunters sono dotati? Eppure la Clare non ci risparmia dall'elencare di continuo i prodigiosi poteri di questo stilo, strumento che spesse volte viene utilizzato per aprire delle porte. Ma immagino che dovesse far passare Jace per il macho muscoloso di turno, così a pagina 310 viene descritto come un ariete umano pronto a gettarsi ripetutamente contro alla fantomatica porta di legno.

Pazienza, mi sono detta, ma ho finito per mettermi le mani tra i capelli di fronte ad un errore che definire madornale sarebbe oltremodo riduttivo: perché Clary non disegna la coppa (dopo averla vista) e se ne impossessa estraendola dalle pagine del suo album? Non sarebbe stato tutto più semplice? Ma soprattutto, perché la Clare non ci ha pensato dal momento che questa possibilità vanifica gli sforzi e le vicende descritti lungo tutto l'arco del romanzo????????? è un'incongruenza troppo grande, troppo palese per essere ignorata eppure Cassandra Clare ci è riuscita. Forse i poteri di Voldemort Valentine sono tali da non permettere sotterfugi del genere? oppure il dono di Clare non si applica a determinati oggetti e situazioni? spiegacelo Cassandra, ti prego.


Passiamo al secondo problema, ovvero le palesi forzature nella trama

Quando Clary si reca dai Fratelli Silenti affinché questi possano leggere nei suoi ricordi, i nostri protagonisti riescono a carpire due informazioni ovvero il nome "Magnus" e la parola "Il magnifico". Per festeggiare si recano al ristorante da Taki (nota trattoria per esseri del mondo invisibile) e, guarda caso le coincidenze, Isabel stringe tra le mani un invito alla festa di -non mi dire- un tal Magnus il Magnifico. Ora, non solo la svolta avviene dopo solo due pagine, non solo come per magia i protagonisti hanno tra le mani la soluzione, ma restano del tutto impassibili ed anzi, arrivano a chiedersi se questo Magnus il Magnifico possa essere davvero quello celato nella mente di Clary!!!!. E' infatti noto che nel mondo nascosto il nome "Magnus il Magnifico" equivale un po' al nostro italianissimo "Mario Rossi".

Per rendere più interessante la trama, l'autrice ha pensato bene di inserire il tema dell'omosessualità che si riduce a siparietti imbarazzanti tra alcuni personaggi.
Gli sfoghi delle ragazzine
Non si sa come, di punto in bianco Clary sospetta dell'omosessualità di Alec, ma viene subito messa a tacere da Isabelle perché anche nel mondo invisibile si tratta di un argomento scottante. Una volta giunti presso la residenza di Magnus, il lettore si rende presto conto che anche quest'ultimo faccia parte dell'altra sponda. Come? Semplice, ci vengono forniti particolari quali l'abbigliamento vistoso del personaggio, le tonnellate di glitter che indossa, lo smalto sulle unghie e la stretta maglietta che lascia intravedere lo stomaco. La Clare si lascia andare a particolari che ricalcano alla perfezione gli stereotipi più diffusi e conclude con le avances di Magnus nei confronti di Alec, facendo impazzire gli ormoni della folta schiera di ragazzine amanti dello yaoi (non ci credete?). Se mai aveste pensato che il tema dell'omosessualità fosse stato introdotto per sensibilizzare il pubblico, bhe, vi sbagliavate.

Andiamo ora ad analizzare i personaggi principali:

Clarissa Fray:
un personaggio vuoto la cui maggiore preoccupazione è quella di assicurarsi che Jace non scorga le sue calze smagliate, pur trovandosi in una situazione di pericolo. In poche ore Clary assiste all'uccisione di un demone, sua madre viene rapita, viene assalita da un essere mostruoso, scopre di non essere umana e di possedere "la vista", scopre che sua madre è una shadowhunters e che suo padre è il cattivo di turno, inizia a trascorrere la sua vita in mezzo a shadowhunters altezzosi ed antipatici, viene coinvolta in avventure contro vampiri/demoni, scopre che quello che credeva suo parente è in realtà un licantropo e che il suo oggetto del desiderio è in realtà suo fratello. Ora, di fronte a questa sconfinata marea di informazioni che genere di reazione vi aspettereste? Stupore? Paura? Confusione? nulla di tutto questo. Clary si preoccupa solo di scorgere i muscoli "duri e guizzanti" di Jace  sotto ai vestiti, talmente presa dal suo shadowhunters al punto da dimenticarsi del suo "migliore amico" Simon una pagina no e dieci si. La banalità e l'immaturità del personaggio spicca in pensieri profondi quali quelli riportati a pagina 298, in cui la nostra Clary si domanda se esistano solo vampiri belli (la Clare ci insegna che notoriamente i vampiri sono mori, così quelli biondi si tingono i capelli, fatto che si può riscontrare dalla ricrescita. No, non sto scherzando). E che dire del carattere di Clary? Spaventata a morte viene etichettata come "idiota" da Jace, ma poco importa, perché lui è figo e può permettersi di ricoprirla di insulti (io lo avrei malmenato, non so voi...). Quando invece a pagina 292 Raphael la mette in guardia di fronte ad un pericolo mortale, la nostra Clary gli mangia la faccia e fine della storia.


Jace: 
il personaggio che più ho detestato e con questo ho detto tutto. Jace è antipatico, narcisista, altezzoso e guidato da un costante atteggiamento di sufficienza nei confronti del mondo intero. Per tutta la durata del romanzo, Jace non fa altro che atteggiarsi da macho, fallendo miseramente e risultando odioso. Proprio non capisco come Clary possa provare sentimenti nei confronti di un burino quale è appunto Jace, ma visto che l'aspetto fisico e le apparenze sembrano costituire l'unico interesse della nostra protagonista, forse questo epilogo era inevitabile. Del resto, come ho detto poco sopra, Jace è un gran bel pezzo di figliolo e gli si perdona tutto (compreso il continuo sfottere Simon che, guarda caso, è soltanto il migliore amico di Clary). Devo dire che il  casting di Jace per quanto riguarda la trasposizione cinematografica è perfetta, certo in parte si discosta dalla descrizione della Clare, ma è esattamente come lo immaginavo io (ecco il perché dell'immagine qui a destra). Aggiungerò anche che il signorinello qui raffigurato non mi lascia del tutto indifferente, shhht.



Simon: 
La verità è che non le piaci sei figo abbastanza
forse l'unico personaggio passabile dell'intero romanzo. Purtroppo è, non si sa come, innamorato di Clary. Ora, bastano le prime righe del romanzo per rendersi conto dei sentimenti che Simon prova nei confronti di Clary, eppure lei sembra cadere dalle nuvole anche di fronte all'evidenza. Inizialmente la Clare si premura di farci sapere quanto Simon sia importante per Clary, come siano cresciuti insieme sostenendosi a vicenda, quasi due fratelli legati da un legame indissolubile. Come no, basta che Clary veda "i muscoli duri di Jace che si contraggono sotto ai vestiti", bastano i suoi peli "dorati e leggeri come polline", basta il suo continuo atteggiamento di sufficienza, distacco e superiorità perché Clary si dimentichi dell'amico. Nonostante tutto, Simon si piega ad ogni desiderio di Clary, accecato dall'amore e dall'affetto.


Isabelle e Alec: 
E non ditemi che non si tratta di Isabelle
se avete mai giocato a World Of Warcraft ricorderete il succube, uno dei mignon del warlock. Ecco, Isabelle me lo ricorda alla perfezione: abiti succinti, atteggiamento da sgualdrina e piena consapevolezza del potere che è capace di esercitare sugli uomini mostrando qualche centimetro metro cubo di pelle scoperta. Isabelle è pressochè inutile ai fini della storia, ripeto, la vedo solo come donnina con abiti succinti alla quale spero venga riservato un ruolo nei prossimi volumi della saga.
Alec è il fratello di Isabelle, gay, altezzoso e strafottente come Jace. Sul serio, non c'è altro da dire perché non fa altro che prenderle, non è capace di uccidere un singolo demone ma sono sicura che sia stato inserito con il solo scopo di dare vita ad un duo gay con il magnifico Magnus. Insomma, un personaggio inutile ma che la Clare saprà sfruttare a dovere in futuro.



Hodge: 
tratteggiato sul modello di Silente, un signore di una certa età che vive all'interno dell'istituto/convitto degli Shadowhunters e dispensa consigli. Come Silente trascorre buona parte del suo tempo all'interno del suo studio, in compagnia di un simpatico volatile (Fanny! Mi ha copiato Fanny! ... si J.K. Rowling, stai buonina) che alla prima occasione cerca di cavare gli occhi a Clary. Invano, aggiungerei.


Luke:
indovinate? Luke o Lucian è un licantropo (Lupin?), da sempre segretamente innamorato della madre di Clary e dedito a proteggerne la figlia. Insomma, detta come va detta, la nostra cara Cassandra Clare ha attinto a piene mani dalla saga di Harry Potter, cercando di ricostruire una vicenda simile identica a quella di Severus Piton. Ed anche qui, non ho parole (per chi non lo sapesse, Cassandra Clare ha scritto numerose fanfiction dedicate ad Harry Potter).


Valentine:
piuttosto deludente come antagonista. Appare all'improvviso da un portale, rapisce Jace e scompare poco dopo aver rivelato la verità in merito all'albero genealogico di famiglia.
Tutto qua? si.
Paura? no.
Azione? Nessuna.
Drama? Certo, qui ci troviamo di fronte al beautiful del fantasy, ci manca poco che i personaggi inizino a resuscitare e ad accapigliarsi per questioni legate a presunte eredità.


Magnus Bane:
inserito quale pretesto per poter trattare il tema dell'omosessualità, creando un triangolo amoroso assieme ad Alec ed all'ignaro Jace. Magnus potrebbe mettersi con Jace oppure potrebbe essere "friendzoned" poiché il giovane Alec è segretamente innamorato di Jace. Non so cosa ne pensiate voi, ma a me tutto questi intrecci amorosi fanno etichettare il romanzo come una trashata assurda.



Fratello Geremia:
giuro, all'inizio del libro mi ero figurata i Fratelli Silenti come dei novelli Nazghul e la Clare era riuscita a catturare la mia attenzione. Peccato che di "silente" in questo personaggio non vi sia nulla, anzi, lo definirei piuttosto chiacchierone per il ruolo che dovrebbe andare a ricoprire. Se all'inizio l'autrice descrive i Fratelli Silenti come personaggi potenzialmente pericolosi e cupi, tutto si capovolge in poco tempo. Fratello Geremia sembra apprezzare la compagnia degli Shadowhunters, parla tranquillamente con loro, accetta di viaggiare con Jace e Clary ...insomma, ci mancava solo che li invitasse a cena alla Città d'ossa per una carbonara in compagnia.

Ma passiamo ora a ciò che più mi ha infastidito, come se l'aver attinto a piene mani dalle saghe più famose non fosse stato sufficiente a farmi abbandonare il libro. Passiamo ora allo stile di Cassandra Clare che, vi prego lasciatemelo dire, è IMBARAZZANTE. Il romanzo è costellato da così tante ripetizioni che avrei voluto recarmi a casa dell'autrice e supplicarla di seguire un corso di scrittura creativa. Verso metà romanzo ho iniziato a rendermi conto che la Clare deve avere una sorta di ossessione per i gatti, così mi sono divertita a segnare qualche similitudine o evento legato ai sopracitati felini:

  • Magnus Bane assomiglia ad un gatto
  • In generale, i personaggi si muovono come gatti
    OMG!
  • Il profumo all'interno della serra colpisce Clary come il soffice colpo di zampa di un gatto
  • Le orecchie di Dorothea si drizzano come quelle di un gatto
  • Jace commenta la coppa indicando le dimensioni di un gatto
  • Il demone ulula e getta da parte Alec come un gatto potrebbe fare con un topo
  • Jace è in piedi di fronte a Clary. Quest'ultima aveva dimenticato quanto si muoveva in fretta, morbido come un gatto e veloce come il lampo
  • "dopo che ho scoperto cosa? Che è un travestito assassino che molesta i gatti?"
  • i licantropi sulle cui pellicce si riflettono le luci della città, e gli stregoni, magnifici con le loro ali da pipistrello e i loro occhi di gatto"

Come se l'imbarazzo del lettore nei confronti dell'autrice non avesse già raggiunto livelli allarmanti, ecco a voi qualche altra perla raccolta durante la lettura. Ci tengo a sottolineare che ho iniziato a segnarmi queste atrocità ben oltre la metà del romanzo e sarei quasi tentata di rileggerlo per sottolineare ciò che mi sono persa. Continuiamo:

  • Valentine ha una voce untuosa come acciaio imburrato (giuro, mi sono vergognata per la Clare)
  • Un personaggio che non ricordo è dotato di una voce che ricorda la seta grezza (perché non un maglione infeltrito?)
  • Jace viene descritto più volte mentre stringe qualcuno o qualcosa così forte da avere le nocche bianche (due volte solo da pagina 300 a pagina 301)
  • Tutti e dico tutti i personaggi sanno alzare un sopracciglio
  • Il marmo talmente liscio da sembrare trasparente (eh? Come giustamente ha fatto notare una ragazza su Anobii, da quando lo stato fisico di un oggetto ne intacca il colore?)
  • Da non dimenticare le decine di paragoni tra qualcosa/qualcuno e svariati quadri citati dall'autrice, tra cui Bosch/Matisse/Rembrandt. Insomma, sembra quasi che la Clare non sappia usare le proprie parole per descrivere ambienti e situazioni, ricorrendo ad un uso spropositato di metafore e similitudini.

Ci tengo infine a spendere due parole per sottolineare gli sforzi della Clare nel cercare di descrivere un mondo quanto più alternativo possibile. Peccato che il risultato sia un'accozzaglia di personaggi kitsch, esasperati e ridicoli. Dalle moto truccate con motori demoniaci ai vampiri che si fanno la tinta, dalle rock band di fate ai vampiri che parlano spagnolo, passando per i maghi travestiti fino al vasto assortimento di mostricciattoli descritti a casa di Magnus e -non dimentichiamocelo- il dubbio ibrido di demone che assale Clary.

Mi dispiace aver smontato questo libro, anche perché avevo una gran voglia di iniziare una nuova saga. Mi manca molto l'attesa che circonda l'uscita di un nuovo volume, il recarsi al cinema per assistere alla trasposizione cinematografica, un po' come è successo per Harry Potter o Il Signore degli anelli.

Sono delusa, molto.
Delusa da Cassandra Clare, perché non sa scrivere. Credevo che nessuno sarebbe mai stato capace di eguagliare Stephenie Meyer in quanto a piattezza, ripetitività ed assurdità. Mi sbagliavo.
Delusa dall'editore che ha avuto il coraggio di pubblicare un simile scempio.
Delusa da chiunque abbia avuto occasione di leggere il manoscritto senza aver notato errori, ripetizioni, assurdità e quant'altro.
Ma soprattutto sono delusa dal successo ottenuto da questa serie. Capisco che ognuno sia liberissimo di leggere ciò che più gli aggrada, ma non riesco a capacitarmi del fatto che così tanta gente si accontenti di leggere romanzi così scadenti. Ho voluto leggerlo a mia volta per cercare di capire il motivo di un simile successo di pubblico, ma ancora non me lo spiego.

Qualora foste curiosi, il mio consiglio è quello di farvi prestare il libro o di prenderlo in biblioteca. Di sicuro non vale i soldi spesi ed il tempo perso per leggerlo.
Ecco, per quanto non sappia spiegarmi il perché di un tale successo devo dire che sotto sotto la storia riesce ad interessarti, le idee ci sono (seppur esasperate in più di un'occasione) ma lo stile della Clare non riesco a digerirlo. Ho detto che non continuerò la saga, sono indecisa e ci penserò per bene ma di sicuro per il momento mi fermo qui :)

Mi raccomando, questa è solo la mia sarcasticissima opinione. A presto :)

16 commenti:

  1. "Tutti e dico tutti i personaggi sanno alzare un sopracciglio"

    Per esperienza su Extremelot ti dico che se non inarchi un sopracciglio almeno una volta ogni 3 azioni non sei nessuno nei GDR XD
    Scherzi a parte, adoro le tue recensioni cattive e mi terrò il più possibile alla larga da questa camurrìa!

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    1. Non è vero quello che dice J.R il libro della Clare se lo leggi diventerà pian piano droga per gli occhi e la mente tutte le sue recenzioni hanno una spiegazione ovvia io ho letto sia Harry Potter che Shadowhunters e vi dico è molto meglio Shadowhunters è solo gelosa perché Harry Potter oggi non vende quasi più e non si deve permettere di offendere la Clare prima J.R era il mio idolo dopo quello che ho letto non più.

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    2. Ehm...quanto dichiarato dalla Rowling è frutto della mia immaginazione, mi sembrava palese.

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  2. Ma si tratta di un GDR, la Clare osa definirsi scrittrice :D

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    1. sinceramente io ho letto il libro e l'ho trovato appassionante e coinvolgente, uno dei migliori in assoluto. Queste somiglianze con Harry Potter mi sembrano,senza offesa, un po' campate in aria. Davvero se guardi i libri in questo modo staresti dicendo che un'intera generazione si sta ispirando a un unico modello. Non ti sembra di esagerare un po'? Insomma visti i risultati credo che la Clare possa definirsi eccome una scrittrice.

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  3. Sinceramente non ho letto il libro, ma la grande quantità di lettori che lo amano, mi fa supporre che non sia così male come l'hai delineato, tutt'altro. Ogni scrittore ha un pubblico che lo può apprezzare. Abbiamo tutti gusti diversi ed è bello così. Devo ammettere che leggere la recensione però è stato uno spasso. Ho riso come una scema! No, come un gatto! (I gatti ridono?). Alla fine mi sa che il libro prima o poi lo comprerò… Anche se, adesso, mi verranno in mente durante la lettura tutti i tuoi commenti e faticherò senz'altro a non scoppiare a ridere nei momenti sbagliati! ;)

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  4. Condivido pienamente la tua recensione. Ho letto il libro e mi sono chiesta più volte come Cassandra Clare possa aver riscontrato tutto questo successo, venendo considerata una fantastica scrittrice, secondo molti tweet.
    Sono felice di aver trovato qualcuno che la pensi come me.

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    1. Ciao Chiara, anche a me fa piacere leggere la tua opinione, cominciavo a sentirmi soletta ^_^

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  5. E io che mi disperavo perché ancora non ero riuscita a leggerlo.... Ma ora non ho più tanta fretta ;)

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    1. Risparmia i soldi, ti assicuro che non ne vale la pena :)

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    2. Compralo è strabiliante non ascoltare la J.R

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  6. le tue recensioni mi hanno fatto sbellicare dalle risate, la storia del gatto la ritengo ridicola, ma soprattutto POVERA J.K. ROWLING!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  7. Giulia ti ringrazio, ma ti assicuro che la lettura del romanzo è altrettanto esilarante :) anche se non credo fosse questo l'intento della Clare >_<

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  8. Innanzitutto voglio dire che sono chiamati "fratelli silenti" per il fatto che riescono a comunicare con le persone attraverso la mente senza parlare, e non perchè ha copiato Harry Potter. Sono descritti come "cupi" perchè quella è stata la prima impressione di Clary! Questa storia è stata scritta in uno stile più moderno e a me è piaciuto a parimerito con la saga di Harry Potter. Il fatto che a voi non sia piaciuta la saga di Shadowhunters non vuol dire che ne dobbiate fare un dato di fatto perchè il parere è una cosa soggettiva! Dovreste pensarci due vokte prima di fare delle critiche sullo stile della Clare! Ogni scrittore è GIUSTO che abbia un proprio stile e non sta a voi scegliere se è giusto o sbagliato! Godetevi la storia se vi piace! E comunque anche la Rowling a mio parere ha fatto accadere i fatti in modo molto affrettato, non solo la Clare! Prima di parlare (scrivere in questo caso) pensate! E vi sta criticando una ragazzina di 12 anni!

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  9. Posso capire la sensazione che dà l'aver letto un libro che non ti piace: si ha l'impressione di essere stati derubati del proprio tempo (e in certi casi anche del proprio denaro) e si vorrebbe far sparire il libro dalla faccia della Terra - specialmente se è un bestseller come "Città di Ossa".
    Io non posso dire di aver apprezzato il libro: ci sono cose che mi sono piaciute, ma molte altre che mi hanno fatto storcere il naso o mettere le mani nei capelli. Su alcuni punti sono d'accordo con te, ma per altri mi chiedo davvero da dove tu li abbia tirati fuori.
    Ti svelerò un piccolo segreto: la trama che parla di un bambino/adolescente più o meno disadattato che in seguito scopre di essere speciale, viene accolto in un universo tutto nuovo e successivamente si ritrova a combattere contro un cattivo che si serve di oggetti magici NON è una trama inventata dalla Rowling. Anzi, è una trama banalissima e scontata che si trova in una miriade di storie diverse, fantasy e non. Ci hai fatto ben capire che Harry Potter per te è una sorta di Bibbia che detta legge su qualsiasi altro libro e guai a chi lo tocca, ma sappi che i licantropi non sono stati inventati dalla Rowling... e nemmeno i passati strappalacrime. Sono davvero spiacente di deluderti.
    Il tuo commento sulla Coppa Mortale mi ha lasciato senza parole, tra l'altro. Comincio a chiedermi se hai davvero letto il libro, o piuttosto ti sei limitata a sfogliarlo e ad andare a immaginazione, perché quella che tu chiami "stroncatura" a me è parsa una vera e propria arrampicata sugli specchi. Un tentativo debolissimo di stroncare un libro che non ti è piaciuto. Ovviamente i gusti sono gusti e nessuno ha il diritto di metterli in discussione, ma mettersi a sparare critiche inconsistenti ha un che di ridicolo.
    Ho letto questo libro e mi sono rispecchiata in parte di quello che hai detto, ma per il resto posso solo darti un consiglio: prima di scrivere una recensione, assicurati di poterla davvero scrivere come si deve. Leggi bene il libro, metti da parte i sentimenti personali e dedicati al suo commento oggettivo, riconoscendo quelli che sono i difetti veri e propri e distinguendoli dai tuoi pareri personali.
    Mi auguro che la prossima recensione che leggerò da parte tua sia migliore di questa.

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    Risposte
    1. Anche io ti svelerò un piccolo segreto: se leggi la mia recensione fino all'ultima riga, ti renderai conto che la stessa era da intendersi quale scritto ad alta dose di sacrasmo :)
      Secondo, ho comunque apportato una buona dose di esempi di supporto alla mia valutazione negativa, evitando di osannare un libro che pecca sotto più di un punto di vista (se vuoi leggere ottimi YA ne trovi a palate, a cominciare da Libba Bray). La recencione contiene dunque sia commenti oggettivi che pareri personali, come credo sia logico fare dal momento che questo è un blog personale e NON una testata giornalistica :)

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