17 settembre 2013

Teaser Tuesday (Nageki)

Quest'oggi anche io vi regalo qualche frase tratta dal libro che sto leggendo ovvero "Il più grande uomo scimmia del Pleistocene" di Roy Lewis. Il libro mi venne regalato da mia madre diversi anni fa, ma a suo tempo non ero una gran lettrice e lo misi da parte dopo poche pagine.


Titolo: Il più grande uomo scimmia del pleistocene
Autore: Roy Lewis


Estratto: "[...] Gli orsi tornarono parecchie volte, soprattutto quando pensavano che papà fosse a caccia, ma trovarono sempre un bel falò di benvenuto acceso davanti all'ingresso, e cambiarono idea. Anche i leoni e gli altri felini venivano a vedere; ma, dopo aver contemplato per un po' il fuoco, a rispettosa distanza, cercavano di far intendere che loro comunque una dimora l'avevano, e anche più bella, e se ne andavano con la massima dignità compatibile con le nostre sghignazzate irridenti.
<<Uno di questi giorni>> disse papà <<ci chiederanno il permesso di scaldarsi al focolare>>.
<<E noi gli diremo: "Aria, straccioni!">> esclamò mio fratello Oswald.
<<Forse...> disse papà, pensieroso. <<O magari glielo permetteremo...a certe condizioni>>.
<<Mi piacerebbe avere un bel cucciolo tutto per me>> cinguettò William, il fratellino minore.
<<Non mettere in testa ai bambini delle idee cretine>> disse la mamma.
All'epoca eravamo un'orda piccola, decimata dalle perdite severe che ci avevano inflitto i predatori prima che papà portasse il fuoco giù dalla montagna. Suppongo che a cominciare la nuova vita fossimo circa una dozzina. C'era mia madre, a capo delle donne; ma avevamo anche cinque zie. Zia Mildred era una femmina grassa e sciocca, incapace di tirare un sasso con un minimo di precisione; in realtà apparteneva a zio Vania, che però l'aveva scacciata quando si era accorto che non era neanche capace di arrampicarsi sugli alberi. Zia Mildred aveva una ragione particolare per apprezzare il fuoco, che di tanto in tanto richiamava zio Vania tra noi, consentendole di tenere in piedi la finzione che fossero ancora compagni.[...]"


Commento: Soltanto un paio di giorni fa ho rispolverato questo romanzo, divertente e degno di essere gustato con calma, pagina dopo pagina. Inutile dire che, come ho letto sulla rete, il personaggio di Zio Vania sia davvero esilarante. Il libro racconta le vicende di una famiglia di uomini preistorici alle prese con nuove scoperte, l'esigenza di "cucinare senza essere cucinati e mangiare senza essere mangiati", la caccia, il matrimonio ed altro ancora. Aggiungete qualche riflessione sull'umanità, un pizzico di humour inglese e...buona lettura!!

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