30 maggio 2013

Recensione: Ritratto di donna in Cremisi (Simona Ahrnstedt)

Titolo: Rirtratto di donna in cremisi
Titolo originale:  Överenskommelser
Autore:  Simona Ahrnstedt
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 432
Prezzo: 16,92€


     Il mio voto


Stoccolma, 1880. È una sera di dicembre e la città è come incantata sotto una coltre di neve bianchissima. Nel foyer luccicante del Teatro dell'Opera, gremito di dame in abiti eleganti e gentiluomini dell'alta società, tra il profumo delle ciprie e l'aroma dei sigari, un uomo e una donna si incontrano. Lei è Beatrice Löwenström, dai meravigliosi capelli rosso fuoco e il viso spruzzato di lentiggini, una ragazza volitiva e ribelle che mal sopporta le rigide convenzioni borghesi degli zii con cui vive. Lui è Seth Hammerstaal, lo scapolo più discusso della capitale, con un debole per le donne belle e per le regole da infrangere. Un incontro fuggevole, eppure destinato a cambiare per sempre due vite. Perché quella sera nasce la più travolgente passione che la fredda Stoccolma abbia conosciuto: da allora le strade di Seth e Beatrice si incrociano più volte, per caso, nelle mille occasioni mondane dei salotti bene della città. Seth è incantato dall'intelligenza di Beatrice, una donna che non assomiglia a nessun'altra, e Beatrice spaventata e insieme sedotta da quest'uomo affascinante e inaffidabile, che non ha mai vissuto secondo gli schemi. Lungo le vie scivolose per la brina, dinanzi alla baia ghiacciata scintillante di luci, tra convegni notturni e passeggiate in carrozza, si consuma così un amore segreto, e per questo ancor più bruciante. Ma su Beatrice sono già stati fatti progetti e conclusi accordi che non includono né la libertà, né la felicità e tantomeno Seth..


La mia Opinione
 
"È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie."
 Jane Austen, Orgoglio e Pregiudizio


Questo romanzo d'amore storico si apre con questa citazione, più che appropriata all'intero contesto. Siamo nella Svezia del 1800, ma in realtà potremo essere ovunque: la descrizione dell'ambientazione è scarna (in un passaggio mi a ricordato persino una delle scena iniziali di" Anna Karenina" sulla pista di pattinaggio dove Stiva incontra Kitty),  ma in compenso i tratti caratteriali dei personaggi sono approfonditi e ci danno un quadro perfetto delle personalità di ciascuno.

Ritratto di Donna in Cremisi mi ha fatta terribilmente arrabbiare e innervosire fino alla fine: i continui malintesi ed incomprensioni sono il sale della storia e dalla tiepida indifferenza iniziale, mi sono ritrovata a divorarne le pagine, per poter saziare la mia curiosità, sebbene in più di un'occasione io sia stata lì lì per abbandonarne la lettura dal rodimento di fegato XD
Abilmente scritto, il linguaggio dei personaggi è perfetto e verosimile e anche lo spaccato di una società ottocentesca che ne esce è accurato. 
I capitoli non sono mai del tutto scontati e credo che il talento di  Simona Ahrnstedt stia proprio in questo: ha saputo creare una travagliata storia d'amore senza cadere nel romanzetto  nauseabondo dei terribili Harmony (perdonate, ma io davvero non sopporto i suddetti XD).
Nel corso della storia vi sono descrizioni erotiche elegantissime (come si chiamava la tipa che ha scritto "50 sfumatire di..."? Perchè avrebbe molto da imparare e sopprattutto avrebbe di che vergognarsi: un romanzo può essere passionale ed erotico in modo superbo a differenza di quello che è uscito dalla penna di E.L.James), questo fa discostare l'autrice da zia Jane Austen, ma comprendo il perchè le sia stata accostata.

In definitiva mi è piaciuto il libro? Sì. Lo rileggerei? No. Lo consiglio? Solo per chi vuole immergersi in una storia tormentata, che farà infuriare e al contempo sognare.



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