17 gennaio 2013

Fiori nel fango (Hillary Jordan) (Nageki)


Titolo: Fiori nel fango
Titolo originale: Mudbound
Autore: Hillary Jordan
Edizione: Neri Pozza
Pagine: 316
Prezzo: € 17,00

Il mio voto:




Nella primavera del 1939, Laura Chappell incontra per la prima volta a Memphis Henry McAllan. Lei, piccola e scura, con marcati lineamenti francesi, ha trentun anni ed è ancora vergine: una «zitella sulla via della pietrificazione», come ironicamente si definisce. Insegna inglese in una scuola privata per ragazzi, canta nel coro della Calvary Episcopal Church e fa da baby-sitter ai suoi nipoti. Lui, quarantunenne che dimostra tutti i suoi anni soprattutto per via dei capelli candidi, ha mani forti, una solida aria di sicurezza e la deliziosa parlata del Delta del Mississippi. Quando Henry McAllan le propone di sposarlo, Laura accetta di buon grado, certa che il primogenito di un clan rurale come Henry non possa che essere un buon marito e un padre premuroso dei suoi figli. Il giorno in cui Henry decide di ubbidire al «richiamo della terra» dei McCallan e di trasferirsi col vecchio padre in una fattoria sul Delta del Mississippi, Laura lo segue fedele, portandosi dietro le due bambine nate un paio d'anni dopo il matrimonio. Sul Delta del fiume, però, la vita si rivela completamente diversa dall'idillio che Laura aveva immaginato. È costretta ad alzarsi all'alba, uscire e andare al gabinetto, rabbrividendo d'inverno e sudando d'estate. Poi deve togliere il fango dal pavimento, strofinare le casseruole e le facce delle bambine e dare da mangiare a tutti, anche al vecchio genitore di Henry nel capanno: un uomo odioso con una voce rappresa per il troppo fumo e gli occhi chiari, scaltri e severi sempre fissi su di lei e sulle bambine. Infine, ramazzare di nuovo e pulire la stalla fino a che non calano le ombre della sera. Certo Laura ha stretto amicizia con Florence, la moglie di Hap Jackson, una nera dalla pelle scura come fuliggine e muscoli fibrosi come quelli di un uomo. Ma è un'amicizia che costa non poco lì sul Delta del Mississippi. Mostrando i suoi denti lunghi e color zafferano, il vecchio McCallan non lascia trascorrere giorno senza insultare i «negri» e il dottor Turpin, l'unico medico a disposizione per molte miglia, non fa nulla per nascondere il fatto che lui odia i «negri» semplicemente perché esistono. Come un raggio di sole nel fango dei campi di cotone, un giorno fa però la sua apparizione Jamie, il fratello di Henry tornato dalla guerra in Europa. Bello e magro, con i capelli del colore di un penny appena coniato, a Jamie piace conquistare il prossimo. Quando parla con Laura, inclina la testa leggermente da un lato quasi voglia afferrare meglio le sue parole. E ogni mattina lascia fiori di campo in una bottiglia del latte sul tavolo della cucina, e sorride sempre felice alle bambine. Per Laura Chappell è una pericolosa e irresistibile tentazione....


La mia opinione

Ho apprezzato questo romanzo sebbene sia stata tratta in inganno dalla sinossi che, almeno in parte, risulta essere fuorviante. Personalmente non arriverei a definire una vera e propria "amicizia" quella che nasce tra Laura e Florence, moglie di uno dei fittavoli assunti per lavorare la terra. Il razzismo imperante di quegli anni è un ostacolo insormontabile che stabilisce confini netti tra bianchi e neri, confini che lo stesso Henry (marito di Laura) si preoccupa di rendere ancora più netti agli occhi della moglie. Sola e lontana dalla famiglia d'origine, Laura trova conforto nella compagnia di Florence ed è forse un mio errore quello di aver voluto cercare tracce di un'amicizia simile a quella tra Minnie e Celia ne "L'aiuto" della Stockett.

Mettendo da parte questo piccolo appunto, "Fiori nel fango" è un romanzo piacevole che tocca svariati temi, dal razzismo all'adulterio, dal cambiamento alla solitudine ed alla disperazione. Non esiste una trama lineare e le vicende sono raccontate dagli stessi protagonisti, ognuno dei quali espone la propria visione dei fatti senza seguire un ordine cronologico preciso. Abbiamo Laura, donna che ho ammirato per la tenacia e la determinazione con cui riesce a sopportare le tremende giornate trascorse in compagnia del vecchio McCallan, in una tenuta sepolta dal fango, priva di qualsiasi comodità ed isolata dal mondo. Henry è il marito, accecato dalla terra che sembra allontanarlo sempre più dalle esigenze della moglie e delle figlie, tanto che qualsiasi decisione viene da lui presa senza prima confrontarsi con Laura. Jamie riesce a donare un pizzico di colore alla grigia vita di Laura, ben lontana dall'idilliaca campagna che aveva sognato al momento di trasferirsi con marito e figli nel Delta. Fratello di Henry, Jamie è un uomo tormentato e vittima dell'alcool ma affine a Laura ed anch'esso estraneo all'odio che permea l'anima degli abitanti del paese.
Hap e Florence, marito e moglie, sono i fittavoli del "Lago di fango", come è stato chiamato il terreno acquistato da Henry McCallan. Saggio ed instancabile lavoratore il primo, superstiziosa di buon cuore la seconda, tanto da sopportare le cattiverie del vecchio McCallan pur di dare una mano a Laura. La coppia ha quattro figli, tra cui Ronsel, recentemente tornato dalla guerra dopo aver svolto servizio in Europa come carrista. E sarà proprio il ritorno di Ronsel a mettere in moto i meccanismi di una tragedia annunciata.

I fiori nel fango del titolo non sono altro che i protagonisti, sei personaggi impantanati nell'odio, nel rancore, nella solitudine e nella sofferenza, in un romanzo piacevole e toccante.

2 commenti:

  1. Ho appena preso questo libro in biblioteca perché mi ispirava, dopo aver letto la tua recensione ancora di più.
    Buon fine settimana

    RispondiElimina
  2. Sono contenta, spero ti piaccia :)
    E buon inizio di settimana a te :)

    RispondiElimina

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