20 gennaio 2013

Anteprime e prossime uscite


Ecco qualche novità per quest'oggi, si tratta di libri che mi hanno colpita e sono finiti dritti nella mia wish list. Ho aggiunto ben tre romanzi sull'olocausto, un po' perché l'argomento mi interessa e un po' perché sono convinta che chiunque debba sforzarsi di leggere quanto più possibile a riguardo, documentarsi, fronteggiare l'orrore di uno dei periodi più bui della nostra storia nella speranza che simili tragedie non si ripetano. Mi rendo conto che i libri proposti quest'oggi siano tutt'altro che allegri, scusatemi, del resto io sono solita intervallare libri tristi e romanzi più leggeri. Avete qualche nuova uscita da consigliare? :)



Titolo: Sette minuti dopo la mezzanotte
Titolo originale: A monster calls
Autore: Patrick Ness
Edizione: Mondadori
Pagine: 181
Prezzo: € 10,20
ISBN: 9788804625391

Trama
La storia è basata sul personaggio di un ragazzino di tredici anni, Conor, che nel momento in cui la madre inizia a morire vive degli incubi notturni. Il suo mostro, in parte un gigante spaventoso, in parte un albero selvaggio, racconta al bambino tre storie. Queste sconcertanti parabole spingono Conor fuori dal suo equilibrio, lo spiazzano, ma non si tratta di paura nei confronti di questo mostro, perché la paura già lo assale e sta anticipando qualcosa di terribile che accadrà. La morte della sua mamma, appunto. Ness ha reso Sette minuti dopo la mezzanotte interessante sotto molti punti di vista, tra cui la nuova realtà affrontata da Conor e le nuove ansie collegate a problemi pratici come il "con chi vivrò? Chi si occuperà di me? Su chi potrò contare poi?" nel momento in cui avverrà l'inevitabile distacco dalla mamma. Oppure, la scena in cui compare il padre di Conor, scappato con una nuova moglie in America quando il figlio aveva solo sette anni, è gestita in maniera abile e spiritosa. La madre di Conor viene tratteggiata come una figura coraggiosa che, giunta al termine di questa sua lotta, metterà il figlio di fronte ai suoi demoni, smettendo di sperare in un miracolo e facendogli ammettere che desidera solo che tutto finisca. Per smettere di pensarci.
Anche se è un libro triste e oscuro, Sette minuti dopo la mezzanotte è anche un libro straordinariamente bello grazie alla grafica di Jim Kay: sue le illustrazioni energiche e minacciose e il loro modo di interagire con il testo.
Sette minuti dopo la mezzanotte è un racconto affascinante e tenero, ma straziante al tempo stesso.




Titolo: Commedia in minore
Titolo originale: Comedy in a minor key
Autore: Hans Keilson
Edizione: Mondadori
Pagine: 144
Prezzo: € 10
ISBN: 9788804615064

Trama
In Olanda sono i giorni angosciosi dell'occupazione nazista, Wim e Marie si sono sposati da poco e vivono come possono la difficile quotidianità. Un giorno però un collega propone a Wim di ospitare e nascondere un ebreo, "di questi tempi lo fanno quasi tutti" dice.
Wim e Marie non sono due eroi, sono due persone normali, con tutte le loro paure e le loro insicurezze, e sanno bene che avere un estraneo sotto il proprio tetto per chissà quanto tempo significa entrare in un'intimità rischiosa con il suo destino. Nonostante i dubbi, però, acconsentono ad accogliere quest'uomo di cui conoscono solo il nome, Nico.
Dopo un anno di cautele e adattamenti, giornate passate a tendere l'orecchio al minimo rumore sospetto e a sognare la fine della guerra, Nico improvvisamente muore. Per Wim e Marie comincia allora una serie di problemi che li trova drammaticamente impreparati. Cosa fare del cadavere di Nico? E cosa fare quando il cadavere viene scoperto? Inizia a questo punto una strana e imprevedibile commedia degli equivoci, che Hans Keilson compone con grazia sublime facendo suonare tutte le corde dei sentimenti, da quelli nobili a quelli meno nobili, con cui Wim e Marie si trovano a fare i conti. Perché la morte inaspettata non solo li priva della ricompensa di poter un giorno mostrare al mondo che hanno fatto la cosa giusta, ma fa scivolare loro stessi nella condizione di perseguitati in fuga, grazie alla quale capiranno per la prima volta, e con ineluttabile intensità, il dramma di Nico.





Titolo: Il diario di Lena
Titolo originale: Siege Diary (?)
Autore: Lena Muchina
Edizione: Mondadori
Pagine: 372
Prezzo: € 16,50
ISBN: 9788804626237

Trama
Leningrado, 22 maggio 1941. Il diario di Lena comincia qui, pochi giorni prima dell'invasione dell'Unione Sovietica da parte dell'esercito nazista. Lena Muchina è una ragazza di sedici anni, alle prese con gli esami di fine anno, le uscite con le amiche, i primi innamoramenti.
L'estate è alle porte e sembra che nulla possa turbare la sua adolescenza allegra e chiassosa.
Poi, improvvisa, l'eco della guerra acquista intensità e comincia a fare da sfondo sempre più cupo alle sue riflessioni spensierate e ancora infantili. L'arrivo delle truppe naziste in terra sovietica obbliga Lena a prendere parte ai programmi di difesa del governo comunista: lavora dapprima alla costruzione di trincee, e poi, quando a settembre ha inizio l'assedio di Leningrado, come infermiera per i feriti di guerra, mentre gli scontri sempre più violenti privano i civili di beni primari come cibo, acqua ed elettricità.
Lena lotta per mangiare e ripararsi dai bombardamenti, ma non rinuncia a raccontare la guerra con la voce di chi, a sedici anni, guarda con fiducia al futuro, nonostante la morte della nonna e poi della madre la privino di un sostegno proprio nel momento più difficile.
La fame e il freddo del lungo inverno sovietico sembrano avere il sopravvento ma, anche quando rimane sola, non l'abbandonano il desiderio di vivere, l'attesa per la pace che appare ormai imminente, la speranza sempre più concreta di potersi rifugiare presso una zia che vive fuori città. Alle pagine di questo diario, riportato alla luce dopo oltre settant'anni di oblio, affida la sua sopravvivenza: scrivere significa per lei resistere, combattere la propria guerra quotidiana e sfidare la morte per poter sperare in un futuro diverso.
Il diario di Lena è un eccezionale documento storico depositato negli archivi di Stato dell'Unione Sovietica, dove è rimasto per oltre settant'anni, fino alla recente scoperta di uno storico dell'università di San Pietroburgo che, colpito dall'intensità della scrittura, ha deciso di renderlo pubblico.





Titolo: Dalle tenebre alla gioia
Titolo originale: Quatre petits bouts de pain
Autore: Magda Hollander-Lafon
Edizione: Mondadori
Pagine: 156
Prezzo: € 9,90
ISBN: 9788804626213

Trama
Nel 1944, a sedici anni, Magda Hollander-Lafon, ebrea ungherese, fu deportata ad Auschwitz-Birkenau con la madre e la sorella, decedute in quel lager nei primi giorni di reclusione. Magda sarà l'unica della sua famiglia a sopravvivere alla Soluzione finale: il padre, scoprirà poi, all'epoca della sua deportazione era già morto nel ghetto di Nyíregyháza, in Ungheria.

Dalle tenebre alla gioia è una profonda testimonianza sulla Shoah ma anche e soprattutto una meditazione sulla vita. Strappate a quell'esperienza di morte, le parole di Magda sono il frutto di una lunga traversata, costellata di rinascite: i quattro pezzetti di pane ricevuti da una donna in fin di vita nel campo, perché possa sopravvivere e raccontare l'inferno, le gocce d'acqua offerte dalle compagne quando è ormai allo stremo, il movimento delle nuvole nel cielo di Auschwitz, che le fiamme del crematorio hanno smesso per un momento di oscurare, o ancora il sorriso di una donna sconosciuta che la accoglie all'uscita dall'universo concentrazionario. E poi l'aiuto del "buon custode", un guardiano che, a rischio della sua stessa vita, le riscalda i piedi congelati donandole un paio di zoccoli: "Quando se n'è andato sono riuscita di nuovo a piangere e a sperare nella bontà degli uomini".
Nel suo ricordo, qua e là emergono anche le figure peggiori, come la kapò del Block 8: "Ho impiegato trent'anni per riuscire a ricordare il volto di Edwige. La primavera è tornata nel mio cuore, perché posso parlare di lei senza che mi invada la melma sudicia dell'odio. Edwige rappresentava, ogni giorno, la tentazione dello sconforto.
Era una di noi, addomesticata a immagine e somiglianza dei nostri carnefici".
Ma è comunque alla parte migliore dell'uomo che Magda dedica queste pagine. La sua fede è gioia spirituale. Una pienezza sottratta alla disperazione, rubata all'inferno che non è riuscito a inghiottirla, nutrita da una vita di incontri tra anime. Questa donna ha conosciuto la grazia di rinascere e ci esorta a raggiungere la fecondità della gioia: "Eppure non invidio coloro che non hanno conosciuto la fame, perché non conosceranno mai la gioia di una briciola di pane".





Titolo: Quel che resta di te
Titolo originale: Ostrich Boys
Autore: Keith Gray
Edizione: Piemme Freeway
Pagine: 294
Prezzo: € 15,00
ISBN: 978-88-566-0941-7

Trama
Dopo il funerale ipocrita e deprimente di Ross, Kenny, Sim e Blake sentono di dover fare qualcosa di speciale per il loro migliore amico. Rubano così l’urna contenente le sue ceneri e affrontano 261 miglia per portarla in uno sperduto paesino della Scozia. Era il viaggio che Ross avrebbe da sempre voluto fare. Durante questo rocambolesco percorso, i tre ragazzi realizzeranno l’effetto che l’amico ha avuto sulle loro vite e quanto ancora conti per loro, ma dovranno anche confrontarsi con una sconvolgente verità che nessuno di loro aveva voluto vedere...



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